E i politici scoprirono l’acqua calda dopo l’ennesimo incidente al polo chimico di Spinetta Marengo.

Manca il piano di emergenza. Ma se è da trenta anni che l’abbiamo rivendicato dentro l’Osservatorio ambientale della Fraschetta! Ma se nel 2002 denunciammo subito che quello approvato era fasullo! Ma se ancora l’anno scorso il Consiglio comunale di Alessandria ha bocciato la Mozione dei 5Stelle! E’ una classe politica senza pudore.
Clicca qui Massimo Putzu “La città senza piano di emergenza. Scaduto da 10 anni riguarda come comportarsi all’esterno del polo chimico. Il dato preoccupante emerso durante la Commissione comunale ambiente” 

Malattie e morti per smog non possono non devono essere archiviate.

L’archiviazione chiesta dal PM sarebbe la patente di impunità sanitaria rilasciata a tutti gli amministratori presenti e futuri. Il processo contro il sindaco Piercarlo Fabbio fu da noi avviato con un esposto di 90 pagine, diventate poi 101. L’udienza è fissata per venerdì 27 marzo. Al Giudice chiediamo di avviare le indagini completamente assenti nell’istruttoria del P.M.: indagini epidemiologiche (morbilità e mortalità) disaggregate sulla popolazione a rischio di Alessandria, combinando i quattro fattori principali: dati demografici, sanitari e ambientali ed evidenze scientifiche”.

Clicca qui le pagine della nostra opposizione all’archiviazione.
Fabbio, per difendersi, accusa la giunta di NON aver fatto… quello che lui NON ha fatto. Clicca qui.
Clicca qui La Stampa “Allarme smog. Già superati 34 volte i limiti di legge delle polveri sottili”.
Clicca qui La Stampa “Medicina democratica su qualità dell’aria: indagine epidemiologica sulle responsabilità di Fabbio”

Sindaco Palazzetti, cosa ci fa lì quell’amianto?

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non ritiene incredibile che oggi, per una strada della città, via Trieste, di cui Lei è primo cittadino, si possano vedere appoggiati a terra accanto ai classici bidoni dell’immondizia sacchi pieni di amianto? Depositati lì come fossero un rifiuto qualunque, innocuo, biodegradabile. Dapprima si può pensare di aver visto male, ma se poi ci si avvicina, si apre un lembo del sacco si può scorgere proprio lui, l’amianto, che a Casale ha fatto strage enorme di vite umane e ancora ne farà. E allora ci si chiede cosa ci faccia qui, chi lo abbia messo, chi lo verrà a portare via se verrà e soprattutto quando. Intanto i giorni passano e i sacchi sono sempre lì. Qualcuno telefona all’ASL e dopo vario tergiversare si viene a sapere che l’amianto è lì da almeno 10 giorni e ne passeranno altrettanti prima che venga rimosso (1 aprile, sperando che non sia un pesce), ma nessuno sa da dove arrivi o almeno nessuno lo dice.

Ma che cultura, che etica, che morale ha colui o coloro che ha o hanno depositato in quel luogo e in quella maniera i sacchi di amianto e quanta cultura, quanta etica, quanta morale e soprattutto quanto interessa la salute pubblica all’ASL che risponde così o a Lei Signor Sindaco? Perchè non ci si adopera per eliminare immediatamente da quel luogo quei sacchi di amianto?

Clicca qui Corriereal “Sindaco Palazzetti cosa ci fa lì quell’amianto?”
Clicca qui Alessandria Post “Cosa ci fa lì quell’amianto?”
Clicca qui Oggicronaca “A Casale sacchi di amianto lasciati in strada vicino ai cassonetti?”



Lasciategli almeno il nome “Ponte Cittadella”!

Fa parte della storia di Alessandria. Meier invece non c’entra nulla con questa città disastrata: un progettista miliardario extracomunitario che, grazie a sindaci irresponsabili, fa spendere alla collettività 18-20 milioni iniziali (poi verrà la manutenzione) per un ponte faraonico oltre che inutile. Per giustificarsi il malloppo, il progettista viene anche prendere in giro gli alessandrini: “Questo ponte cambierà l’economia di tutta l’Italia.” Senz’altro ha rimpolpato la sua economia e quella di Itinera, e non solo. Leggetevi La Stampa: “Questo ponte risolleverà l’Italia”. 

Raccolta differenziata delle mie brame, qual è il sindaco peggiore del reame?

E’ quello di Valenza: 38%. Seguito a ruota da Ovada (39%), Acqui Terme (41%), Alessandria (43%), Tortona (45%), Novi Ligure (50%). Tutti sindaci da non votare più. I cittadini pagheranno le sanzioni sulle tariffe. Casale Monferrato (58%) è l’unico Comune che si sta avvicinando alla percentuale del 65% imposta dall’Unione europea .
Clicca qui Daniele Prato: “La differenziata rimane al palo. Dai Consorzi per lo smaltimento dei rifiuti arrivano dati sconfortanti”

Scatta il nuovo limite smog. Sindaci sempre più fuorilegge. Noi denunciamo. I tribunali intervengano.

La loro sentenza è esemplare. Assoluzione di uno uguale licenza di uccidere per tutti i sindaci. Continua

Clicca post opposizione Fabbio
Clicca qui La Stampa: “Mal’aria 2015. Alessandria resta fra le più inquinate”
Clicca qui La Stampa: “Rischio amianto e smog, pronti a fermare il traffico”
Clicca qui La Stampa: “Rapporto Legambiente. Allarme smog”
Clicca qui Pennatagliente “Scatta il nuovo limite, sindaci fuorilegge dal 1° gennaio”
Clicca qui Corriereal “Inquinamento urbano: sindaci fuorilegge!”

Alessandria piange Tortona non ride

Tortona è fra le città più inquinate d’Italia per polveri sottili tanto che anche quest’anno nei primi tre mesi ha già superato i limiti di legge annuali. L’esposto di Progetto Ambiente rischia di fare la fine di quello da noi presentato da anni contro i sindaci di Alessandria. La quale è in assoluto la prima in classifica nazionale, avendo superato per ben 123 giorni il limite di 50 microgrammi su metro cubo di polveri sottili PM10. Ma anche per 44 giorni ha superato per l’ozono il limite di 120µ. La magistratura dormiente tarda a calcolare quanti sono gli alessandrini fra le 8.500 persone morte ogni anno per patologie respiratorie legate all’inquinamento, mentre 1 italiano su 5 dichiara problemi respiratori. Sempre il Codacons ha lanciato una campagna per chiedere un risarcimento di 2.000 euro a tutti coloro che denunciano di aver dovuto respirare aria inquinata.

Sindaci Che Vendono La Salute Dei Cittadini – Parte 5

Le polveri sottili PM10 sono da mesi fuorilegge in tutti i centri zona alessandrini. Le ancor più micidiali micropolveri non vengono neppure misurate dall’Arpa. Eppure i sindaci non hanno preso provvedimenti per limitare l’inquinamento da traffico. Il sindaco di Alessandria, indagato dalla Procura dopo la nostra denuncia, è fermo al palliativo di abbassare a 18 gradi la temperatura nelle case. E si impegna ad incrementare il traffico con un faraonico (10-15 milioni di euro?) ponte sul Tanaro dopo aver abbattuto il ponte Cittadella (innocente dell’alluvione del ’94) quando basterebbe una economica passerella ciclopedonale.

Sindaci Che Vendono La Salute Dei Cittadini – Parte 3

Chi (Impregilo) deve costruire l’inutile costosa (i primi due lotti finanziati per 1.600 milioni di euro) dannosa linea ferroviaria ad alta velocità Genova-Tortona sta contattando i sindaci della Val Lemme per verificare quali opere compensative vogliono e quanto costano. Al Terzo valico sono d’accordo centrosinistra e centrodestra, dalla Regione alla Provincia. E a tanti sindaci non interessa nulla se un’opera è utile o inutile e dannosa: basta che il loro partito sia d’accordo e in cambio ti ricoprano di asfalto e cemento.

Sindaci Che Vendono La Salute Dei Cittadini – Parte 2

Il sindaco di Predosa è sempre stato d’accordo fin dall’inizio alla centrale a biomasse progettata da Rava figlio. Ora è disponibile, in cambio di qualche soldino, a ritirare il ricorso al Tar al quale era stato obbligato dai cittadini e/o comunque a consentire l’avvio dell’impianto nocivo. Il Comitato Vivere a Predosa l’ha avvertito che si rivolgerà alla Procura. La centrale era stata autorizzata dalla Provincia (Rava padre).

Sindaci Che Vendono La Salute Dei Cittadini – Parte 1

La sindaco di Bosco Marengo ha venduto la salute dei concittadini acconsentendo al deposito di scorie nucleari di Fabbricazioni nucleari. In cambio il governo manda dei soldi. Come li usa il Comune? A favore dell’ambiente e della salute? Per indagini epidemiologiche? Per accertare chi si è ammalato di nucleare e aiutarlo, risarcirlo? Niente affatto. I trenta denari sono usati per sistemare i bastioni, il tetto delle tribune del campo sportivo, la chiesa, il semaforo ecc. Così fanno anche la Provincia e i Comuni di Frugarolo, Alessandria, Pozzolo, Fresonara, Basaluzzo, Tortona. Così anche si spiega perchè nessuna di queste omertose amministrazioni ha preteso il Piano di emergenza nucleare per le popolazioni.