Sulle nostre spalle le missioni militari all’estero.

Nuovo impegno: in Niger saranno inviati 470 militari a sostegno del governo corrotto e del colonialismo francese. I costi complessivi delle missioni di guerra saliranno a 1.504 miliardi di euro. Aumenteranno i tagli alla sanità, all’istruzione e ai trasporti pubblici. Alimenteranno il terrorismo islamista ed esporranno la popolazione italiana a possibili ritorsioni. Aumenteranno i rifugiati e gli affogati in mare.

Cacciabombardieri F35 un progetto dannoso per la pace e le casse dello Stato.

Dieci anni di mobilitazioni popolari contro la follia di una spesa prevista di 18,3 miliardi per armi da guerra, in più costose (costo medio per velivolo 130,6 milioni) e inutili (lenti, superati sul piano militare) e perfino inefficienti (276 problemi tecnici) e pericolosi (per i piloti), sacrificando ai profitti dell’americana Lockheed miliardi utili alla sanità e alla scuola. Un programma ridimensionato (da 131 a 90 caccia) ma che andrebbe rottamato: abbiamo bisogno semmai di una flotta di Canadair per spegnere incendi.

Sintesi in tredici punti del rapporto ISTAT sull’Integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole.

Molte le ombre. Vergognose sulla continuità didattica: il 16% degli alunni con disabilità della scuola primaria ha cambiato insegnante di sostegno durante l’anno scolastico, il 19% nella scuola secondaria di primo grado. Il 42% degli alunni della scuola primaria ha cambiato l’insegnante di sostegno rispetto all’anno precedente, mentre nella scuola secondaria di primo grado ciò accade nel 36% dei casi. (continua…)

Buona scuola. Solo una scuola su dieci rispetta le norme antisismiche.

Dossier di Legambiente. Solo 1 su 7 ha fatto indagini diagnostiche dei solai e solo 1 su 20 ha fatto interventi di messa in sicurezza. Eppure 1 scuola su 3 è in zona ad alto rischio. 1 su 4 ha chiesto interventi di tipo strutturale che in 1 caso su 3 non sono stati effettuati. 1 studente su 3 non ha ricevuto istruzioni in caso di evacuazione

Il “Piano del lavoro” della CGIL punta sulla “green economy”.

Prevede l’assunzione di 600.000 persone per prevenzione antisismica e manutenzione del territorio, per aumento prestazioni di diagnostica sanitaria, per efficienza energetica, housing sociale, nuove cooperative, progetti didattici contro la dispersione scolastica ecc. Chi paga? Istituzione di una imposta progressiva sulle grandi ricchezze e vera lotta all’evasione fiscale. Insomma una politica economica che è il contrario del governo Renzi

Trecentomila firme raccolte per i referendum sociali.

Ne servono altre 200 mila per far sì che nella primavera prossima i cittadini e le cittadine italiane possano esprimersi su temi cruciali come scuola, ambiente e beni comuni (per abrogare gli aspetti peggiori della legge 107 la cattiva scuola di Renzi, per bloccare il piano nazionale che prevede la costruzione di altri 15 inceneritori, per evitare la concessione di nuove trivellazioni in mare o in terra, per contrastare la direttiva ministeriale di privatizzazione dei servizi pubblici). Giugno è l’ultimo mese di raccolta: ai banchetti e presso i municipi.

Articolo 26 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: La buona scuola è un diritto … negato.

“Ogni individuo ha diritto all’istruzione… deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali…obbligatoria… l’istruzione superiore accessibile a tutti… indirizzata al rispetto dei diritti umani… promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra i gruppi razziali e religiosi…” (continua),

L’abbuona scuola.

Uno su quattro non ha conoscenze minime di matematica, e uno su cinque di lettura. Però la povertà economica è anche povertà educativa.
Infatti non raggiunge la soglia minima di competenze in matematica il 25% dei quindicenni, il 36% in famiglie con redditi bassi, il 44,2% al Sud. In lettura le percentuali sono rispettivamente: 20%, 29% e 42%. Ulteriormente svantaggiati i redditi bassi quando c’è carenza di connessioni internet (il 60% delle scuole sono inadeguate).
Solo il 14% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido. Manca il tempo pieno nel 68% delle classi. Il 64% dei minori non ha i mezzi per frequentare le attività ricreative, sportive, formative e culturali. Al Sud fino all’84%. In tutti i casi, le più penalizzate sono le femmine.
Gli investimenti in edilizia scolastica: 45% delle scuole privo di certificato di agibilità e/o di abitabilità. 54% non in regola con la normativa antincendio. 32% non rispetta le norme antisismiche. 40% in zona a rischio sismico. 10% a rischio idrogeologico.

Sicurezza sul lavoro: conosci i tuoi diritti.

IN QUESTO NUMERO:
Guariniello: la sentenza sul Liceo Darwin e le responsabilità nella scuola
Jobs Act: il Governo abolisce la formazione al cambio di mansione
Lavoratore autonomo: chi è e che attività può svolgere
– Domande e risposte sul ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
– Lavoro in solitudine: il rischio del luogo di lavoro e dello stress
– Datore di lavoro: la non delegabilità delle scelte di politica aziendale
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