A quelli noti arrestati e indagati aggiunge i responsabili di Waste Italia al cui vertice è salito l’ex presidente del CSM Michele Vietti, e degli altri “amici” del deus ex machina Paolo Bonacina, ex sindaci, ex assessori, tra cui Valerio Bonanno dell’inchiesta rifiuti “Triangolo” sulla ‘ndrangheta, A quale livello si estendono le connivenze di Bonacina in Alessandria: è tempo di smascherare il lato oscuro della gestione PD di Alessandria, questione morale che non sarà cavalcata dalla nuova giunta di centrodestra. La Fraschetta è martire usata scientemente come contenitore dello schifo comunale. Spietati e inquietanti i curricula di Ezio Guerci e Fulvio De Lucchi, che chiamano in causa Paolo Zaccone (ragioniere capo), Rita Rossa (sindaco), Franco Sofio e Gino Mamone (‘ndrangheta), Angelo Riccoboni (discariche),… (continua)
Categoria: Rifiuti
Notav Terzo valico accusa i politici alessandrini per il maxi traffico Sud-Nord dei rifiuti.
Dopo gli arresti della Procura di Brescia, l’inchiesta si allarga in Alessandria. Pesanti le accuse dei NoTav: tutti i membri dei consigli di amministrazione devono dimettersi, gli indagati sono espressione del PD, i media locali saldamente in mano al Pd non hanno quasi dato notizia dell’inchiesta, la più grave inchiesta che coinvolge la politica locale dai tempi di Tangentopoli e sembra il terzo segreto di Fatima, non c’è solo il marito della sindaca o le mazzette alle segreterie dei partiti, emergono modalità che ricordano tanto quelle della camorra in Campania, in più l’Aral è una società pubblica, tra i suoi rifiuti sporchi potrebbe esserci anche l’amianto, (continua)
Il traffico di rifiuti cambia rotta: da Sud a Nord per seppellirli o bruciarli. Coinvolti i dirigenti dei colossi Hera, A2A Ambiente e Aral.
Inchiesta dei carabinieri del Noe di Milano con la Direzione distrettuale antimafia di Brescia. Per la prima volta emerge che un flusso di immondizia smaltita illegalmente arriva da Campania e Lazio per finire non trattata anzi interrata o bruciata in Piemonte e Lombardia. Traffico illecito e associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti. Indagate 26 persone dei colossi Herambiente (gruppo Hera) e A2A Ambiente e della Aral di proprietà dei Comuni della provincia di Alessandria. La custodia cautelare è subito scattata per l’imprenditore lombardo dei rifiuti Paolo Bonacina e per il responsabile tecnico di Aral, Giuseppe Esposito. Ma l’inchiesta è destinata ad allargarsi. Bonacina era il fulcro del sistema che ha fruttato almeno 10 milioni di euro, coinvolgendo sindaci, intermediari, responsabili commerciali, trasportatori, gestori di inceneritori e discariche, nonché provocando inquinamento ambientale, alterazione del mercato, danni alle casse pubbliche.
Clicca qui tutti i particolari nel servizio di Veronica Ulivieri.
Tra le ripercussioni, per lo stop dei conferimenti all’impianto di smaltimento Aral di Castelceriolo: allarme emergenza rifiuti per 148 Comuni della provincia di Alessandria. Dove si è già dimesso l’indagato presidente-direttore Aral, Fulvio De Lucchi, “l’uomo banda”. Chieste anche le dimissioni da consigliere e capogruppo PD dell’ex sindaca di Alessandria (non rieletta il mese scorso) Rita Rossa, essendo il marito Ezio Guerci (già vicesindaco) indagato per aver ricevuto mazzetta (un Suv) quale “consulente” Aral, A2a e inceneritore di Acerra. Il “conflitto di interessi” era determinato dal fatto che Aral è posseduta al 93,52% dal Comune di Alessandria. Il Comune ora rischia un secondo dissesto.
Le prossime iniziative NoTav in Valsusa.
Sabato passeggiata NOTAV, discariche, Messico, Notre Dame Des Landes, Libere differenze, Assemblea21 e aggiornamenti. Clicca qui.
Impianto di riciclaggio rifiuti a Rivalta Scrivia.
100 mila tonnellate all’anno, a fianco di quello già in uso. Via libera da Legambiente. Nessuna presa di posizione ancora dal Comitato a suo tempo protagonista di una vincente lotta contro Ghisolfi.
Clicca qui La Stampa “ Un nuovo impianto a Rivalta Scrivia per il riciclo dei rifiuti”.
Corruzione e traffico illecito di rifiuti attorno al depuratore di Alessandria.
8 mila metri cubi rovesciati a pochi metri dal Tanaro. Imputato principale, anche per corruzione di un consigliere, Lorenzo Repetto ex presidente della municipalizzata AMAG e braccio destro del sindaco Piercarlo Fabbio.
Clicca qui Silvana Mossano “Discarica abusiva vicino al Tanaro”.
Diossina e amianto da Pomezia a Roma.
Evacuazione delle case e scuole chiuse. I fumi del rogo dell’impianto stoccaggio e trattamento rifiuti speciali (plastiche) da giorni stanno scaricando e accumulando i veleni cancerogeni e indegradabili anche sui terreni e le acque a sud della capitale. La sindaco Raggi allerta 21 Comuni.
Controlli non fatti, denunce trascurate, assenza di misure di sicurezza e un torbido sistema di verifiche e garanzie attorno all’ “Eco servizi per l’ambiente”, compresa la mafia.
Clicca qui Roberto Giovannini “Enorme nuvola nera alle porte di Roma”
Clicca qui Andrea Palladino “Dietro il rogo e la nube nera garanzie ‘made in Romania’ “
Ci mancavano solo gli oli esausti della Grassano per peggiorare il rischio della falde di Sezzadio Predosa.
Dopo aver autorizzato la discarica, la Provincia ha autorizzato la Grassano di Predosa, azienda del settore rifiuti del gruppo Riccoboni, all’installazione di un impianto di rigenerazione di oli esausti da autotrazione per 7 mila tonnellate annue. Bocciato, per ora, il secondo impianto richiesto, riferito al trattamento di acque reflue industriali.
Clicca qui Giampiero Carbone.
E’ nelle merci la vera causa del riscaldamento planetario.
E’ nei processi della loro produzione, nell’uso che ne viene fatto e nei processi di eliminazione dei rifiuti. Se si vuole rallentare gli effetti nefasti degli inquinamenti e dei mutamenti climatici bisogna agire sulla modificazione tecnologica delle merci esistenti, sulla diminuzione della massa delle merci usate e sprecate nei paesi ricchi, perché i paesi poveri di più merci avranno bisogno, se non altro per uscire dal buio della miseria e delle malattie. Clicca qui Giorgio Nebbia.
L’uscente sindaco Rita Rossa bersaglio della grande manifestazione ad Alessandria del 27 maggio.
Dopo 9 assemblee popolari in provincia, sono stati stampati e stiamo distribuendo 55.mila volantini (clicca qui). Medicina democratica ha già contribuito con 875 euro raccogliendo le sottoscrizioni per il libro “Ambiente Delitto Perfetto” (chi vuole ulteriormente contribuire con la sottoscrizione riceverà, all’indirizzo comunicato, il libro “Ambiente Delitto Perfetto” (minimo 15 euro) su IBAN IT25R0558410400000000002329 (specificare causale).
Assemblea pubblica dei Comitati di Base della Valle Bormida.
Tutta la Valle Scrivia contro il biodigestore di Isola del Cantone (Genova).
Gli amministratori dei paesi alessandrini con gli ambientalisti liguri contrari all’impianto di trattamento rifiuti di 33mila tonnellate l’anno in riva agli acquedotti dello Scrivia. Medicina democratica presente con Carmelo Ciniglio, presidente dell’Osservatorio ambientale di Tortona.
Clicca qui Giampiero Carbone “Tredici sindaci della Valle Scrivia con i colleghi liguri alla manifestazione di protesta”.
Mattarella ha bloccato la mega sanatoria di Renzi che condonava lo smaltimento illecito dei rifiuti dei cantieri Tav.
In particolare: lo smaltimento del materiale amiantifero da scavo della linea Tav Terzo Valico ligure piemontese affidata alla Cociv con dentro la Salini Impregilo, per il quale la procura di Genova -nell’ambito della inchiesta tangenti- ha aperto un fascicolo per il sospetto che migliaia di tonnellate non siano andate nelle apposite discariche ma addirittura vendute per fabbricare calcestruzzo, sedimenti e persino asfalto.
Assemblea soci Rifiuti Zero – Zero Waste Piemonte.
Ore 20,30 presso la Vol.To di via Giolitti 21 a Torino.
Con l’acqua non si scherza!
Nella Giornata Mondiale dell’Acqua i Comitati della Valle Bormida ritirano il Premio Amag e non stringono la mano alla sindaca di Alessandria Rita Rossa.
Corteo educato e gentile per contrastare il “teleriscaldamento a rifiuti” a Valmadrera.
Sabato 25 marzo, dalle ore 14. Clicca qui il programma.
Un evento sportivo europeo per sensibilizzare la riduzione dei rifiuti.
Quale evento centrale dell’European Clean Up Day , il Ministero dell’Ambiente e il Comitato promotore nazionale della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, presentano la terza edizione dell’eco-trail “Keep Clean and Run #pulisciecorri” . Dopo le esperienze nel nord del 2015 e nel centro del 2016, quest’anno il percorso tocca quattro Regioni dell’Italia meridionale in sette tappe. Numerosi testimonial sportivi di fama nazionale percorreranno a piedi strade e sentieri, compiendo azioni di pulizia dai rifiuti abbandonati e di sensibilizzazione delle popolazioni. Il noto regista Mimmo Calopresti realizzerà il racconto dell’evento in un documentario, che parteciperà ai festival e di cui verrà realizzato un dvd. L’aiuto richiesto è proprio per raccogliere fondi per il documentario:
Clicca qui per saperne di più.
Nello Scrivia bidoni tossici.
Idrocarburi e metalli pesanti trasportati dalla corrente in due fusti individuati dall’Osservatorio ambientale di Tortona.
Una enorme discarica amianto, la seconda in Europa, accanto alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi.
19 campi di calcio, lunga due chilometri. 720.000 metri cubi di amianto di cui il 25 per cento proveniente dalla Lombardia, compresa l’area di Broni, e il resto da tutto il Nord-Italia. Le cave di smaltimento di Casale occupano complessivamente un sesto di questa superficie.
Clicca qui Antonello Brunetti
Dopo 30 anni i bidoni dell’Ecolibarna spuntano qua e là nel territorio alessandrino.
Carmelo Ciniglio di Medicina democratica, consigliere comunale di Tortona e presidente dell’Osservatorio ambientale, con un dossier denuncia che -oltre a quelli incombenti a Serravalle Scrivia, Castelnuovo Scriva e Villalvernia- sono ancora desaparecidos, da bonificare, 10mila fusti tossici e cancerogeni, che affiorano di quando in quando dai terreni: Carbonara Scrivia (2010), Casalnoceto (2014) e chissà quanti portati via dal fiume Scrivia, per non parlare del contrabbando di rifiuti tossici internazionali. Perché non intervengono i carabinieri del Nucleo operativo ecologico? Che fine hanno fatto i 160mila euro stanziati per la bonifica di Carbonara?
Clicca qui Maria Teresa Marchese “ Mancano all’appello 10mila fusti tossici. L’allarme del presidente dell’Osservatorio ambientale. Intervenga il Noe”.
Clicca qui Stefano Brocchetti “I bidoni di Cadano sono ancora un pericolo”.
Assemblea dei Comitati di Base della Valle Bormida lunedì 27 febbraio 2017 alle ore 21 a Cassine nella biblioteca Amerio (ex asilo Mignone).
Così funziona la giustizia ambientale in Italia. Tutti assolti a Bussi. Ma la situazione è drammatica.
La sentenza del processo davanti alla Corte d’Assise di Chieti riguardante la mega discarica di Bussi ha assolto tutti i 19 amministratori della Montedison dal reato doloso di avvelenamento delle acque mentre quello di disastro ambientale è stato derubricato in colposo e, quindi, dichiarato prescritto. Nessun pericolo per la salute pubblica, secondo il tribunale. Invece gli ultimi 56 campionamenti dell’Agenzia regionale tutela ambiente misurano 20 parametri oltre i limiti di legge, la diossina tipo Seveso è 200 volte oltre i limiti sulle sponde del fiume Pescara, l’esacloroetano supera di 584 volte, il tetracloroetano di 1.740 volte, il mercurio è entrato nella catena alimentare. I veleni sono sprofondati nell’acqua di falda a 80 metri mentre nella Valle del Pescara vivono mezzo milione di persone.
ADOTTA LO STRISCIONE!
I Comitati di Base della Valle Bormida aspettano il tuo slogan in difesa della Falda Acquifera! Con i più belli saranno realizzati striscioni che saranno consegnati direttamente a casa tua pronti per essere esposti! Dal 13 febbraio ogni giorno pubblicheranno le foto degli striscioni realizzati. Compila il FORM che trovi al seguente Link.
Clicca qui il video “Adotta uno striscione”
Il nuovo libro di Linda Maggioni con i contributi di Francesco Gesualdi, Rossano Ercolini, Marinella Correggia.
Occuparsi di una discarica e non di Solvay è come preoccuparsi della pagliuzza nell’occhio piuttosto che della trave.
A un titolo a cinque colonne (es. La Stampa/Piero Bottino) “Una discarica alla mercè del Bormida” riferita alla cava “Clara e Buona”, dovrebbe in proporzione corrispondere un intero giornale dedicato allo stato attuale della falda sottostante la Fraschetta. Semmai è il Bormida, e non solo, alla mercè della Solvay. Si comprende che i giornali preferiscono non disturbare i grossi padroni dell’inquinamento, tanto più perché lo fanno i politici e gli amministratori pubblici, si comprende un po’ meno che la popolazione tenda ad esorcizzare i pericoli più gravi cercando di ignorarli (ma non affrontandoli), non si comprende affatto che Associazioni ambientaliste e Comitati si sparpaglino a difendere ciascuno l’innaffiatoio del proprio orticello. Ma che senso ha impedire a Spinetta Marengo l’ipotetico inquinamento della falda dai rifiuti del Tav Terzo Valico, quando questa falda è già ai livelli massimi di inquinamento? Come minimo, mentre ci si batte per impedire il peggioramento dell’amianto, ci si batta per conseguire la bonifica della falda (ammesso e non concesso che non stia diventando irreversibile), altrimenti il Terzo Valico aggiungerebbe un cucchiaino al lago di veleni ben più potenti e pericolosi. Analoghe considerazioni valgono per la grande lotta dei Comitati della Valle Bormida. O ci si mette in testa che la falda è unica, che la battaglia deve essere unica, che l’unione fa la forza, altrimenti sono tutte battaglie perdenti e inutili. Tutte le battaglie sono perdenti se non si affronta la bonifica della Solvay di Spinetta Marengo. Non lo dico io, lo ammette la sentenza della Corte di Assise di Alessandria che svolge una analisi esemplare dello stato di inquinamento… per poi non trarne le conseguenze sul piano delle condanne ai veri responsabili (piuttosto che ai pesci minori). Vediamo in breve cosa ebbe sanzionato in sentenza la Corte (clicca qui) sottolineando che oggi l’avvelenamento della falda è rimasto tale, anzi aggravato, nell’indifferenza e nell’inerzia delle autorità pubbliche e della politica, compresi gli organi di informazione e ahimè partedel mondo ambientalista. Aggiungiamo, a tragico corollario, la superficialità della classe politica alessandrina che si occupa, giustamente, del “Registro Tumori” senza rendersi però conto che esso è solo una parte dell’ “Indagine epidemiologica”, dunque uno strumento monco, insufficiente. Così come sarebbe monca una indagine epidemiologica limitata al solo Comune di Alessandria (che comunque non c’è). Quando finalmente i Comuni della Fraschetta si faranno carico (soldi alla mano, non chiacchiere) delle dettagliate proposte, che tutti hanno ricevuto da Medicina democratica, per una Indagine epidemiologica della Fraschetta, sarà sempre tardi. Sarà sempre tardi quando si muoverà l’assessore del Comune capoluogo, che abbiamo investito del compito di raccordo intercomunale.
Clicca qui i commenti su Corriereal
Clicca qui Pennatagliente
Clicca qui Città Futura
Clicca qui Elvio Bombonato
Ecolibarna non fa più neppure notizia.
E’ stato uno dei primi eclatanti scandali ecologici italiani portati alla luce (leggi sul Blog in Argomenti) e tale è rimasto dopo decenni, in vana attesa di bonifica e indagine epidemiologica. Un anno fa a Serravalle Scrivia è venuta a passeggio coi sindaci una ennesima Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Chiacchiere e distintivo.
La neve non ferma le assemblee dei Comitati di base della Valle Bormida.
Spandimento dei fanghi di depurazione sui terreni agricoli. Tre quesiti.
Ai giuristi, ai medici e agli agronomi. Clicca qui Sergio Toncelli.
Metà dei sacchetti immondizia sono illegali.
Le ecomafie padrone del mercato dei non compostabili. Inoltre la bioplastica (soprattutto amido di mais e patate) non è stata ancora imposta per legge per i piatti e i bicchieri “usa e getta” né per gli imballaggi degli alimenti.
Tav Terzo Valico amianto ovunque: Alessandria, Arquata Scrivia, Fraconalto, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Serravalle Scrivia.
Trovato ovunque e sparso dappertutto: nel deposito Libarna di Serravalle (che sappiamo però estendersi anche sul comune di Arquata), nel deposito di Pozzolo (Cascina Romanellotta), nel deposito di Novi (alla Pieve, a ridosso del centro abitato) e ad Alessandria (Cascina Clara e Cascina Buona, molto vicino ai pozzi che riforniscono l’acquedotto).. Ma nessun sindaco ha avvisato la popolazione. Nel giro di un mese siamo passati dagli arresti dei vertici di COCIV al ritrovamento di amianto nel silenzio generale delle Istituzioni, eventi che avevamo ampiamente previsto e segnalato. Clicca qui NoTav Terzo Valico.
Presidio a Sezzadio il 23 novembre dei Comitati di Base per bloccare i tecnici della Riccoboni.
Presidio dei Comitati di Base in Alessandria venerdì 18 novembre alle ore 11,30 in via Galimberti 2.
Amianto del Terzo Valico ad Alessandria.
I fautori del Terzo Valico sono contenti.
Clicca qui il comunicato del Comitato Alessandria Nuova Terra Dei Fuochi
Sono riusciti a far partire una grande opera inutile stando alla larga dai confronti pubblici sulla necessità della stessa. Anche perché quando il confronto è capitato casualmente non ne sono usciti bene (clicca qui).
Sono anche riusciti ad affidare il ruolo di controllore a chi realizza l’opera. Ovvero Cociv (che poi significa Impregilo) i cui massimi dirigenti sono riusciti a ricoprire contemporaneamente 3 ruoli: controllori, controllati e carcerati. Un record. Sono stati molti i casi in cui qualcuno si è trovato a ricoprire 2 di quei ruoli, ma ricoprirli tutti e 3 contemporaneamente è un fatto rarissimo. Possiamo ben dire che con il Terzo Valico la politica italiana ha superato se stessa.
A preoccupare molto però sono le conseguenze, perché:
Peccato (1) che le terre da scavo del Terzo Valico siano ricche di amianto e che quelle terre finiscano in gran parte in zone densamente abitate (circa il 40% nel comune di Alessandria).
Peccato (2) che tenere sotto controllo tutto quell’amianto, ammesso che sia possibile, faccia lievitare di parecchio i costi del Terzo Valico.
Peccato (3) che a decidere se è necessario spendere molto di più per la salute dei cittadini sia lo stesso che deve tirare fuori i soldi, ovvero Cociv.
Peccato (4) che in una tale situazione i cittadini possono solo sperare che i dirigenti del controllore/controllato Cociv si mettano una mano sulla coscienza
Peccato (5) che l’arresto dei dirigenti di Cociv non dia indicazioni favorevoli sulla coscienza degli interessati.
Per questo in Alessandria sono stati previsti una serie di incontri per vedere di uscire da questa situazione, a partire dalla richiesta di fermare immediatamente il Terzo Valico dirottandone le risorse sui terremoti passati e futuri. I prossimi sono:
10/11 giovedì ore 21: Spinetta Marengo, via Ardizzona 1
salone della Parrocchia di Bettale
14/11 lunedì ore 21: via Bonardi 13 (rione Cristo)
salone della Parrocchia S. Baudolino
18/11 venerdì ore 21: via Verona 116, Casa di Quartiere
24/11 giovedì ore 21: via De Gasperi (rione Pista)
salone Parrocchia S. Paolo
Riuniti in Comune a Sezzadio i 24 Sindaci della Convenzione e i Consiglieri Regionali del Territorio con l’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Valmaggia.
L’argomento dell’incontro é sempre il solito: LA TUTELA DELL’ACQUA.
Clicca qui il comunicato del Comitati di Base
La Procura indaga sulla Provincia mentre a Sezzadio alzano le barricate.
Impedito l’accesso ai tecnici sui terreni. Il presidio proseguirà 24 ore su 24 per non consentire gli espropri. Intanto tira aria di bufera sulla Provincia: si apre l’inchiesta sulle autorizzazioni rilasciate all’avvio della discarica sopra le falde acquifere. Perquisizioni e interrogatori.
Clicca qui Giampiero Carbone “Sezzadio, un mese sulle barricate”.
Clicca qui Il Piccolo “Si sta indagando sul settore cave”.
Clicca qui Monica Gasparini “Carabinieri in Provincia, sequestrati i documenti”.
Amianto nell’acquese sulle sponde dell’Erro.
Discarica nel comune di Melazzo. L’allarme lanciato dall’associazione ecologica Eko.
Assalto all’ambiente. Trivelle e inceneritori, Parchi addio.
Il Tar del Lazio respinge i ricorsi contro l’uso dell’airgum (dannosa tecnica di ispezione dei fondali marini) e dal ministero arriva una ondata di pareri positivi. Clicca qui Virginia Della Sala.
Clicca qui Il Fatto Quotidiano “Rifiuti, gli otto inceneritori sono ufficiali: così il governo ha scavalcato le Regioni”.
Le Associazioni ambientaliste si schierano: la riforma rischia di svendere i parchi. Clicca qui Giovanna Borrelli.
Assemblea del Comitato Vivere a Predosa il 7 ottobre alle 20,30.
Il sindaco di Sezzadio è come don Abbondio: se il coraggio non ce l’hai, non te lo puoi dare.
Troppo forte il richiamo della foresta del proprio partito (PD). Clicca qui il comunicato dei Comitati di base della Valbormida dopo l’assemblea di Sezzadio.
I libri “Ambiente Delitto Perfetto” messi a disposizione dalla Sezione hanno fruttato altre 165 euro interamente devoluti ai Comitati.
Clicca qui Giampiero Carbone “Nuova discarica a Sezzadio? Non siamo una pattumiera. In paese già altre due progetti sui rifiuti”
Clicca qui Daniela Terragni “Calano i sindaci del No. Anche Buffa contestato”
La sindaca vende Alessandria al Cociv nonostante l’amianto.
Come dimostrano le foto, presso la cava Clara e Buona gestita dalla ditta Allara coinvolta all’interno dell’operazione Triangolo per traffico illecito di rifiuti che ha portato ad arresti, sequestri ed interdittive anche di personaggi legati alla ‘ndrangheta, i lavori sono incominciati e il cartello affisso al cancello è inequivocabile. Clicca qui NoTav Terzo Valico
Gli agricoltori assieme ai Comitati per la tutela delle acque.
Leggi la posizione della Cia di Alessandria sull’ipotesi di realizzazione della discarica nei pressi della falda acquifera di Sezzadio. Clicca qui!
Terza sagra itinerante della zucca.
La festa è un’occasione per riflettere sull’ambiente, sul territorio e sulle politiche sostenibili per la sua gestione: dall’offerta di cibi sani e prodotti con un’agricoltura buona per l’ambiente, dalla distribuzione dell’acqua pubblica, all’utilizzo dei materiali compostabili, alla riduzione dei rifiuti e alla loro raccolta differenziata. Clicca qui il Circolo Legambiente Val Lemme.
Discarica di Sezzadio? no pasaran!
Impianto di riciclo carta a fianco di Santa Croce a Bosco Marengo.
Rischi di incendi per il complesso monumentale protetto dal FAI.
Clicca qui Giampiero Carbone “Allarme in paese. La cartiera vuole trattare i suoi rifiuti accanto al sito”
Violente accuse nei confronti della presidente della Provincia Rita Rossa e del PD.
La sindaco di Alessandria è accusata dai Comitati di Base della Valle Bormida (clicca qui) di “portare avanti gli interessi del suo datore di lavoro occulto, spalleggiata dal PD locale, con la fretta dovuta alle prossime elezioni alessandrine in cui al PD e a Rita Rossa verrà riservato un giusto e metaforico calcio nel culo che farà vacillare le certezze dell’inquisita Riccoboni di trovare sponde sicure alle quali appoggiarsi”. I Comitati parlano di “patto criminale siglato sulla pelle dei cittadini e sulla nostra acqua”. Gli avvocati sono al lavoro.
I Comitati di base della Valle Bormida vincono la prima battaglia. La guerra continua.
La Grassano ritira il progetto di rifiuti pericolosi a favore di uno “meno impattate” sulla falda acquifera.
Clicca qui il comunicato stampa
Il 26 luglio nuova manifestazione dei Comitati contro Rita Rossa.
Intanto sono diventati 26 i Sindaci schierati contro il progetto di discarica Riccoboni a Sezzadio e a difesa della falda acquifera, per non fare la fine della Fraschetta.
Clicca qui Daniela Terragni “I Comuni schierati ora sono 26: il fronte si è ampliato con Castellazzo Bormida e Casalcermelli”.
La provincia di Alessandria ultima in Piemonte per la raccolta differenziata.
Lontana la soglia del 65%. Per il bacino Acquese-Ovadese-Tortonese-Novese c’è il rischio che la Regione triplichi il tributo sui conferimenti in discarica dal primo gennaio 2017 e lo quintuplichi dal 2019.
Tra Liguria e Piemonte, traffico e smaltimento di rifiuti all’ombra della ‘ndrangheta.
Destinazione ex cave nel Tortonese ma rinvenuti anche sotto il grano. A processo ad Alessandria nomi importanti dell’imprenditoria locale.
Clicca qui Giampiero Carbone “Operazione Triangolo della Procura antimafia.”
Tutti in piazza contro Rita Rossa, che resta irremovibile.
Non revoca l’autorizzazione della discarica di Sezzadio nè si dimette da presidente della provincia.
Clicca qui il video dell’intervento di Medicina democratica davanti a Palazzo Rosso.
Clicca qui Miriam Massone “Il corteo ad Alessandria. Il popolo col naso blu difende terra e acqua. Marcia bipartisan: sindaci, notav ed ecologisti.
Clicca qui La Stampa “Una questione aperta dal 2012. Consiglio di Stato e 3 ricorso al Tar. L’ultima spiaggia per bloccare l’iter”.
Clicca qui Daniela Terragni “Rita torna indietro. Protesta pacifica del popolo dell’acqua. Alessandria invasa da trattori e manifestanti di tutta la provincia”.
Clicca qui Il SecoloXIX “L’urlo dei duemila: l’acqua non si tocca. Corteo di cittadini, famiglie, agricoltori e sindaci”.