
Vietare PFAS ovvero TFA nei pesticidi.

Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza
In Polesine ben 47 superamenti dello standard di qualità . Con il rapporto “Stato delle acque superficiali del Veneto”, l’Arpav ha rilevato azoxystrobin, metolachlor, metazaclor, boscalid, ampa, nomi sconosciuti a chi non lavori in agricoltura, pesticidi, funghicidi e diserbanti, ma che in pianura scorrono a fiumi nei fiumi e nei canali. Senza contare, soprattutto, la presenza dei Pfas: sopra i limiti in tutti i punti di prelievo “nel Po con ogni probabilità, di origine esterna alla Regione del Veneto”, nota Arpav anche se si sa bene che vengono dallo stabilimento chimico Solvay di Spinetta Marengo.
Secondo le analisi del laboratorio tedesco DVGW-Technologiezentrum Wasser di Karlsruhe, il fiume di Parigi, in cui si nuoterà alle Olimpiadi, ha un’alta concentrazione di acido trifluoroacetico (TFA), usato per pesticidi e refrigerazioni, una tra le sostanze note collettivamente come PFAS tossici e cancerogeni: poco lontano dalla cattedrale di Notre-Dame 2,9 microgrammi per litro (un microgrammo è un milionesimo di grammo), mentre 0,5 è già indicato come limite massimo per la Cee. Jacob de Boer, tossicologo della Vrije Universiteit di Amsterdam e Ian Cousins, professore di chimica ambientale dell’ Università di Stoccolma, sconsigliano: «Non raccomanderei di nuotarci regolarmente».
In Francia sono stati investiti quasi 1,5 miliardi di euro per risanare le acque della Senna in modo da renderla balneabile per le Olimpiadi di quest’anno e, dal 2025, per chiunque ci voglia nuotare. L’obiettivo degli interventi è abbattere la presenza di batteri legati allo smaltimento delle acque reflue, quelli appartenenti ai generi Escherichia ed Enterococcus. Non agiscono invece sui Pfas, chiamati “forever chemicals”, “inquinanti perenni”: uno studio del 2016 ha stimato che ai reni umani servano dai 10 ai 56 anni per eliminare i PFAS più persistenti.
“I test utilizzati per valutare la tossicità sono insufficienti”: lo sapevano da almeno 8 anni. Si tratta di un documento richiesto, e successivamente nascosto, dall’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, ambientale e sanitaria sul lavoro (ANSES) in Francia. l rapporto si concentrava sulla genotossicità dei prodotti contenenti glifosato, ovvero sulla loro capacità di danneggiare il DNA e potenzialmente causare mutazioni cancerogene. Solo dopo una battaglia legale intrapresa da Le Monde, il quotidiano francese, l’ANSES ha deciso di rendere pubblico il rapporto. Générations Futures, un’organizzazione ambientalista francese, ha condannato questa pubblicazione tardiva e ha richiesto la sospensione dell’autorizzazione europea al glifosato in attesa dei risultati dei nuovi test. Basterà questo nuovo documento a far cambiare le sorti del glifosato in Europa? Temiamo proprio di no.
Gli agricoltori esultano per la vittoria, gli ambientalisti e tutti i cittadini europei che hanno a cuore la propria salute e l’ambiente decisamente no. Clicca qui.
Ferdinando Lignola, procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione, nella sua requisitoria del 2019 ha parole durissime contro i dirigenti Solvay e invita i nostri avvocati dell’accusa a muoversi: «Mi auguro che seguano centinaia, migliaia di cause civili per toccare questa gente nel portafoglio”.
Sì, perché l’irrisolto drammatico problema è che in sede penale le Vittime, le persone fisiche, decedute e ammalate, non sono risarcite per danni subiti. Ecco perché si parla di cause civili, class action, azioni inibitorie.
Quando si tratta di reati ambientali e sanitari, gli avvocati in Italia non vanno oltre le cause in sede penale (peraltro con deboli benefici per l’ambiente). Non così è in altri Paesi, soprattutto negli Stati Uniti dove il fenomeno delle “class actions” costituisce uno dei punti fondamentali del sistema processuale perché fornisce efficaci forme di tutela alle varie situazioni a rilevanza sovra individuale. Negli Usa, nel corso di circa due secoli di vita le class actions hanno avuto un successo straordinario. Lo conferma, ad esempio, la recente (seconda) condanna al Gruppo Monsanto, filiale del colosso tedesco Bayer, a risarcire 857 milioni di dollari di danni a studenti e genitori volontari di una scuola esposta ai policlorobifenili (pcb), i cosiddetti inquinanti ‘eterni’ tipo PFAS.
Lo conferma ancora pochi mesi fa l’accordo che in Michigan le società DuPont, Chemours e Corteva hanno raggiunto di pagare 1,18 miliardi di dollari attraverso un fondo che istituiranno, in modo da risolvere le denunce di inquinamento da Pfas in molti sistemi di acqua potabile degli Stati Uniti. Analogamente avverrà per la città di Stuart, in Florida. La città è una delle circa 300 comunità negli Stati Uniti che dal 2018 hanno intentato cause equivalenti contro le aziende che producevano schiuma antincendio o il PFAS contenuto nella schiuma. I casi sono pendenti presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti a Charleston, nella Carolina del Sud. In una dichiarazione, gli studi legali che rappresentano i querelanti hanno affermato: “Questo accordo rappresenta il primo di molti passi per iniziare a riparare i danni della contaminazione da PFAS nelle forniture di acqua potabile in America”.
A sua volta 3M recentemente ha raggiunto un accordo da 10,3 miliardi di dollari (9,4 miliardi di euro) per pagare i test e la bonifica delle sostanze chimiche dalle forniture di acqua negli Stati Uniti, senza ammettere la responsabilità. Ora è alle prese un’azione legale collettiva risarcitoria a causa dei Pfas nell’isola britannica di Jersey sul Canale della Manica. Non solo, in Belgio la 3M ha concordato con il governo fiammingo un programma da 571 milioni di euro di risarcimenti a favore dei residenti di Zwijndrecht, alle porte di Anversa.
Sul suolo americano, la stessa Solvay doveva affrontare 25 cause legali. Si riferiscono tutte all’uso di PFAS. Il tribunale ha emesso una ordinanza che permette di intentare un’azione collettiva per milioni di persone il cui sangue contiene PFAS. Al punto che il 20 giugno 2022, Solvay ha annunciato con grande clamore la sua intenzione di eliminare gradualmente l’uso di PFAS a livello globale entro il 2026. Decisione fasulla per Spinetta, abbiamo già drasticamente commentato: senza il Disegno di legge Crucioli che mette al bando i Pfas in Italia, la strategia della Solvay è per la resistenza ad oltranza.
Dunque, fatta salva la strada delle cause risarcitorie individuali, nei confronti di Solvay altre vie sono la class action e l’azione inibitoria.
L’azione di classe (class action) è esperibile collettivamente da tutti coloro, persone e organizzazioni/associazioni, che avanzino pretese risarcitorie in relazione alla lesione di diritti individuali omogenei.
È inoltre prevista la possibilità, per chiunque vi abbia interesse, di esperire, accanto alla class action, un’azione inibitoria collettiva nei confronti di chi pone in essere condotte pregiudizievoli per una pluralità di individui o enti, ovvero al fine di ottenere una pronuncia del giudice che ordini alla Solvay la cessazione o il divieto di reiterare una condotta commissiva od omissiva realizzata nello svolgimento delle attività.
Monsanto, filiale del gigante tedesco Bayer, è stata condannata da un tribunale statunitense a pagare 2,25 miliardi di dollari di danni a un uomo che ha accusato il diserbante Roundup, il cui principio attivo è il glifosato, di avergli causato il linfoma non-Hodgkin, un cancro del sistema linfatico. Già dal 2015, il glifosato è stato classificato come “probabile cancerogeno” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Il WWF Italia ha inviato a tutti gli europarlamentari italiani una lettera a firma del Presidente nazionale, Luciano Di Tizio, per sollecitare un voto responsabile e lungimirante sul Regolamento UE per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (SUR), che sarà discusso e votato in plenaria del Parlamento europeo. Clicca qui.
Il Brasile è diventato il principale produttore di soia al mondo, ma anche il maggior consumatore di pesticidi ed erbicidi, che inquinano il suolo e le falde acquifere. La coltivazione sempre più intensiva di soia in Brasile e il conseguente uso di pesticidi è correlata a un aumento dei casi di leucemia nei bambini. A dirlo è un nuovo studio condotto dall’Università dell’Illinois – Urbana-Champaign, in collaborazione con l’Università di Denver e l’Università di Wisconsin – Madison.
L’UE sta decidendo il bando del glifosato. Questo articolo (clicca qui) , che illustra una nuova ricerca, ancora una volta dimostra gli effetti terribili sullo sviluppo mentale e nervoso dei bambini durante e dopo la gravidanza.
Denuncia penale contro la Bayer per aver nascosto i rischi del glifosato per le donne incinte e i neonati: in un esposto presentato alla Procura di Vienna, GLOBAL 2000 e altre organizzazioni membri della European Pesticide Action Network ( tra cui l’italiana ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente) hanno rivelato che il consorzio guidato da Bayer – prima Monsanto – non ha presentato studi e/o dati sfavorevoli sugli effetti cancerogeni e neurotossici del glifosato nella domanda di riapprovazione del glifosato. Clicca qui.
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L’Unione Europea vorrebbe autorizzare l’uso del glifosato per altri 15 anni, malgrado le pericolose conseguenze per il pianeta e per la nostra salute. Chiedi ai leader europei di vietare subito il glifosato! Firma ora. Il glifosato, il pesticida tossico di Bayer-Monsanto che stermina le api, sta per essere autorizzato in Europa… Leggi tutto L’UE vorrebbe autorizzare l’uso del glifosato per altri 15 anni, malgrado le pericolose conseguenze per il pianeta e per la nostra salute. Chiedi ai leader europei di vietare subito il glifosato! Firma ora
Nonostante l’enorme quantità di evidenze e indicatori dei gravi impatti sulla salute e sull’ambiente del glifosato, clicca qui il 6 luglio 2023 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha dichiarato di non avere “preoccupazioni critiche” sui rischi che il pesticida rappresenta.
L’inquinamento da prodotti chimici industriali e pesticidi causa almeno nove milioni di morti premature ogni anno in tutto il mondo. L’esposizione ai pesticidi nel nostro cibo, aria, acqua potabile e ambiente aumenta il rischio di tumori e infertilità, danneggia lo sviluppo sano dei bambini e interrompe i nostri ormoni. I costi sanitari associati all’esposizione a pesticidi e altre sostanze chimiche superano il 10% del PIL globale. Su scala europea, i costi sociali direttamente attribuibili ai pesticidi sono stati di circa 2,3 miliardi di euro . Il micidiale glifosato è l’erbicida più utilizzato al mondo: per vietarlo la campagna internazionale è in corso. Clicca qui HEAL (Health and Environment Alliance), di cui ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) è membro italiano.
Si rimangia quanto affermato e ci butta in balia delle peggiori Multinazionali. Clicca qui.
“Anche se negli ultimi anni il governo regionale del Sud-Tirolo ha attuato alcune misure di mitigazione per limitare la deriva, vediamo ancora che i parchi giochi sono contaminati da pesticidi che hanno il potenziale di causare danni, rappresentando un rischio per i residenti e i gruppi vulnerabili”. Clicca qui ISDE.
Clicca qui servizio e intervista al prof. Giuseppe Altieri – Agroecologo.
Firma la petizione (clicca qui).
Salvare le api è possibile anche attraverso piccoli gesti: scarica qui la guida ai fiori amici delle api per creare nel tuo giardino o sul balcone una zona sicura per le nostre piccole amiche!
Api selvatiche, farfalle, sirfidi e coleotteri preservano la biodiversità e la vita sul Pianeta, ma sono in grave pericolo. Sappiamo che tieni a questa causa, vuoi fare di più per loro? Clicca Versione web.
Allarme degli scienziati. Secondo i test portati avanti dal gruppo ambientalista americano Public Employees for Environmental Responsibility (Peer), e confermati dall’Agenzia statunitense per l’ambiente (Epa), negli erbicidi e insetticidi
Sempre più il veleno scorre nelle nostre vene: cancro del rene, cancro ai testicoli, colite ulcerosa, malattie della tiroide e ipertensione indotta dalla gravidanza. Clicca qui.
Dossier Stop pesticidi di Legambiente: quasi la metà dei campioni analizzati contiene residui di pesticidi, nella frutta oltre il 70%. l business dell’agricoltura intensiva non cede il passo. Va meglio l’agricoltura biologica. Urge la messa al bando del glifosato. Occorre liberare l’agricoltura dalla dipendenza dalla chimica per diminuire i carichi emissivi e favorire un nuovo modello, che sposi pienamente la sostenibilità ecologica come asse portante dell’economia made in Italy, diventando un settore strategico per il contrasto della crisi climatica. Legambiente torna a chiedere che l’Italia allinei le sue politiche al Green deal e a quanto previsto dalle strategie europee Farm to fork e Biodiversità che ambiscono a ridurre entro il 2030 del 50% l’impiego di pesticidi, del 20% di fertilizzanti, del 50% di antibiotici per gli allevamenti, destinando una percentuale minima del 10% di superficie agricola ad habitat naturali. Ritiene, inoltre, strategico approvare la legge sull’agricoltura biologica. Clicca qui.
Hanno trascinato me e altri in Tribunale a Bolzano, perché abbiamo criticato l’impiego massiccio di sostanze pesticide nelle monocolture del melo presenti in Südtirol / Alto Adige. Questo attacco alla libertà di opinione non è rivolto soltanto contro la mia persona ma anche contro tutti gli attivisti ambientali e chiunque critichi l’impiego di pesticidi. E non solo in Südtirol / Alto Adige, bensì in tutta Europa. Clicca qui la petizione.
La mozione parlamentare di Elena Cattaneo va rigettata. Anche recenti studi dell’Istituto Ramazzini hanno messo in evidenza che il glifosato e il suo formulato Roundup, a dosi equivalenti alla ADI degli Stati Uniti, procurano formazione di micronuclei (genotossicità), effetto androgenico e aumento del testosterone nel sangue sia nei maschi che nelle femmine (interferenza endocrina), alterazione del microbiota intestinale durante le prime fasi della vita. Clicca qui ISDE e Istituto Ramazzini.
l gruppo Bayer pagherà la cifra gigantesca di oltre 10 miliardi di dollari per chiudere migliaia di procedimenti giudiziari avviati negli Stati Uniti da persone che accusano gravi danni alla salute provocati dall’esposizione al glifosato. Ma non ammette responsabilità. Clicca qui.
Oltre alle patologie già conosciute: interferenti endocrini, tumori dei testicoli e dei reni, ipertensione in gravidanza, aumento del colesterolo ecc. Li assumiamo attraverso il cibo e l’acqua potabile contaminati. Sono impiegati , con diverse composizioni molecolari, nelle schiume antincendio, nei rivestimenti metallici antiaderenti per padelle, negli imballaggi per alimenti, nelle creme e nei cosmetici, nei tessuti per mobili e abbigliamento per esterni, fino ai pesticidi e ai prodotti farmaceutici. Ma ad Alessandria Solvay chiede alla Provincia l’autorizzazione al C6O4. Clicca qui.
Coalizione di 90 associazione in 17 paesi europei lanciano raccolta firme ICE (Iniziativa Cittadini Europeri) per vietare pesticidi, trasformare agricoltura e salvare natura. Clicca qui.
Utilizzare pesticidi per il controllo della xylella è ingiustificato, pericoloso e fonte di discriminazione per il Salento. Giuseppe L’Abbate, neo-sottosegretario alle politiche agricole, invece sostiene l’utilità dei pesticidi , senza rendersi conto dell’effetto biocida sugli insetti utili, dell’alterazione dell’ecosistema capace di generare pericolosi effetti biologici (immunosoppressione, alterazioni istologiche epatiche e spleniche, alterazioni riproduttive e dello sviluppo embrionale, alterazioni neurologiche) anche a concentrazioni basse. Clicca qui Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia.
Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene per l’Unesco sono patrimonio dell’umanità. Clicca qui.
Il 75% della distruzione planetaria del suolo, dell’acqua, della biodiversità, e il 50% delle emissioni di gas serra proviene dall’agricoltura industriale, che contribuisce anche al 75% delle malattie croniche legate al cibo. Contribuisce per il 50% dei gas serra che inducono i cambiamenti climatici. L’agricoltura chimica non restituisce materia organica e fertilità al suolo; sta, al contrario, contribuendo alla sua desertificazione. Richiede anche più acqua, poiché distrugge la naturale capacità del suolo di trattenerla. I sistemi alimentari industriali hanno distrutto la biodiversità del pianeta sia attraverso la diffusione delle monocolture, sia attraverso l’uso di tossine e veleni che stanno uccidendo api, farfalle, insetti, uccelli, portando alla sesta estinzione di massa. L’agricoltura industriale basata su monoculture ad alta intensità di combustibili fossili usa il 75% della terra, ma produce solo il 30% del cibo che mangiamo; e allo stesso tempo piccole fattorie che promuovono la biodiversità utilizzano il 25% della terra fornendo il 70% del cibo. Clicca qui Vandana Shiva.
Per una diagnosi di cancro ad una coppia di coniugi. 13.400 cause legali contro Bayer in corso negli Stati Uniti. Clicca qui.
Clicca qui l’elenco delle marche migliori e peggiori.
Uno studio a grandezza inedita ha calcolato il sovra-rischio per gli agricoltori che usano queste sostanze. Clicca qui Salvatore Palidda.
Il Tribunale amministrativo di Lione ha annullato l’autorizzazione alla messa in commercio del Roundup Pro 360. Clicca qui
Verità inquietanti emerse dalle analisi de Il Salvagente su 22 pacchi di pasta italiana. Clicca qui.
L’esposizione ai pesticidi è associata allo sviluppo di patologie neurodegenerative, neonatali, ormonali, nonché a problematiche a carico del sistema immunitario e persino all’insorgenza di tumori. Clicca qui Petizione alla Camera il 4 dicembre.
Su segnalazione di Consiglia Salvo (clicca qui)
Alcune cifre tratte da il dossier ambiente de Il Fatto. In 74 città nel 2018 non sono stati completati i lavori di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane: multa della Corte europea di giustizia. Nel 2016 sono stati analizzati dall’Ispra i pesticidi nelle acque: su 35mila campioni sono presenti nel 67% delle acque superficiali e nel 33,5% delle sotterranee; con punte del 90% in Friuli, Piemonte e Veneto. A causa smog, l’Agenzia europea dell’ambiente ha nel 2017 stimato 84mila vittime, 230miliardi di costo per la collettività.
Su segnalazione di Consiglia Salvo: clicca qui.
Il glifosato, sostanza chimica alla base del pesticida Roundup, è prodotto dall’americana Monsanto (ormai di proprietà della tedesca Bayer). Clicca qui.
Giuseppe Teti, sindaco di Vignole Borbera (AL), chiede
“Cosa sono tutti sti no no no parliamo di inquinamento o di chiudere delle aziende ?”
Il sindaco si riferisce alla mailinglist dal titolo: “PER LA PREVENZIONE PRIMARIA I MOVIMENTI NO No solvay, No pfoa, No benetton, No tav, No ilva, No muos, No tap, No carbone, No nucleare, No dal molin, No glifosato, No amianto, No acqua privata, No razzismo, No guerra, No violenza…….”.
Domanda retorica, altrimenti strana da parte di un sindaco coraggioso ed encomiabile, come ha dimostrato in alcune occasioni: clicca qui Giornale7 e clicca qui La Stampa.
Tutti quei NO dei rispettivi Movimenti di lotta intendono affermare la PREVENZIONE PRIMARIA, cioè impedire a monte il realizzarsi di gravi attentati all’ambiente e alla salute, ciascuno dei quali era trattato sul Blog della Rete ambientalista. Il NO difficilmente si riferisce alla chiusura di un’azienda, semmai intende prevenire l’apertura di nuove fonti di rischio.
La Corte della California ha condannato la Monsanto Bayer a risarcire con 289 milioni di dollari un giardiniere per aver contratto un tumore utilizzando erbicidi a base di glifosato, in quanto era al corrente dei rischi per la salute umana del prodotto messo in commercio. Invece alla fine del 2017, nonostante 1,3 milioni di firme raccolte, la Commissione Europea aveva prorogato l’autorizzazione all’utilizzo del glifosato per altri cinque anni. Clicca qui Giuseppe Onufrio.
Il glifosato, che quotidianamente assumiamo come residuo dai prodotti OGM ( carne, cereali, soia ecc.), noto come cancerogeno, è considerato un interferente endocrino. come il suo metabolita AMPA, entrambi presenti sia nelle acque superficiali che profonde, laddove siano stati cercati, come in Lombardia e Toscana (vedi rapporto ISPRA sui pesticidi nelle acque).
Clicca qui José Eli da Veiga.
La strategia dell’abbattimento degli alberi è una vera follia. Il glifosato è il vero killer. Alternativa è la scienza che riconosce l’importanza della biodiversità negli agrosistemi.
Clicca qui Pietro Perrino, ex direttore del CNR di Bari.
Clicca qui Giuseppe Altieri. Cure agroecologiche e non campi di sterminio chimico della biodiversità o distruzione degli Ulivi secolari. Fondi europei a disposizione per tutti gli agricoltori, obbligatori e prioritari per l’agricoltura biologica. Siano i Sindaci a imporre il divieto dei Pesticidi chimici dichiarando i territori biologici con ordinanze sanitarie:
Sia superficiali che sotterranee, il glifosato è tra questi. Clicca qui
Mentre il Gip di Udine sequestra i campi trattati con neonicotinoidi (clicca qui) il Ministro Martina con un decreto vorrebbe imporre l’uso degli stessi pesticidi in tutta l’area degli Ulivi in Puglia (clicca qui).