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Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza
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Piccolo libro di fantapolitica. Clicca qui.
A parte l’enorme ritardo sul quale siamo un’altra volta stati condannati, il piano proposto è assai scarso, metodologicamente e nei contenuti, è debolissimo, quindi, così, non avrà concreta efficacia. Si rischia di ripetere un altro fallimento. Clicca qui Michele Boato.
Un’altra splendida realizzazione di Michele Boato: “Arcipelago verde- dal 68 all’ecologia..il passo è breve“. Il libro prosegue il cammino nell’ambientalismo italiano iniziato l’anno scorso col libro La lotta continua (che arrivava alle Tre giornate di Marghera dell’agosto 1970) e tratta il periodo dal 1970 al 1985, anno dell’irruzione mediatica e politica dell’ambientalismo. Questo irrinunciabile libro è fratello maggiore, su scala nazionale, della storia narrata, per lo stesso periodo, nella prima parte del secondo volume de “L’avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza”. Il periodo storico è assai controverso: la Nostra storia non si ferma alla sconfitta del Movimento Operaio e risorge la voglia di partecipazione, il conflitto, il protagonismo di massa, la democrazia diretta e partecipata, dal basso dei Movimenti ecopacifisti. La democrazia per non zoppicare deve poggiare su due gambe: il consenso e il conflitto, ovvero la politica e il movimento, la democrazia delegata e la democrazia partecipata.
Se clicchi qui, scorri gli indici dei capitoli di “Arcipelago verde” e delle associazioni e delle persone citate. Puoi acquistarlo (10 euro) contattando Michele Boato: micheleboato@tin.it
Un nuovo modello di croceristica compatibile con la laguna e la città è già stato individuato da tempo e offerto al governo e alle forze politiche per respingere il falso ricatto occupazionale. Clicca qui Michele Boato.
Imposta dopo dodici anni di lotta incessante delle popolazioni di Valle Bormida, che raggiunse notorietà nazionale. Il colossale ammasso di sostanze tossiche confinate e non rimosse alla ex Acna di Cengio (oggi ,Syndial/ENI) incomberà in eterno sulla Valle Bormida piemontese: per il trattamento della ineliminabile produzione di reflui causati dal dilavamento delle acque meteoriche e di falda. Clicca qui Pier Giorgio Giacchino che, dalla sintesi storica degli eventi, ripercorre le ferite rimaste aperte dalla chiusura: i danni alla salute passati e presenti nascosti e negati, la pessima messa in sicurezza spacciata per bonifica, le stesse migliorate condizioni superficiali del Bormida che non dicono nulla, anzi possono nascondere lʼamplissima varietà delle molecole generate dallʼinconfondibile DNA ACNA. Il più antico e noto disastro ambientale di questo Paese è altresì una costosissima occasione perduta di rinascita: spesi oltre 350/400 milioni di euro e con risarcimento ancora a zero. Si direbbe un fallimento senza precedenti. “Eʼ dʼobbligo per tutti una exit strategy da questa storia infinita” conclude Giacchino. “Ci stiamo riorganizzando” commenta Roberto Meneghini.
Clicca qui “I contadini, con un secolo di lotte, per salvare la Val Bormida dall’Acna”, di Lino Balza, tratto dal libro “Quelli delle cause vinte” di Michele Boato.
Clicca qui il libro “Bormida” di Patricia Dao.
Clicca qui il libro “Il fiume rubato” di Alessandro Hellman.
Clicca qui il libro “Veleno di Stato” di Gianluca Di Feo.
Clicca qui un ricordo di Renzo Fontana, il mitico direttore di “Valle Bormida Pulita”. Dai libri “L’avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza” e “Luigi Mara & Medicina democratica”.
Proposte urgenti di Ecoistituto del Veneto, Mountain Wilderness e Per altre Strade. Clicca qui.
Che vive frammentato tra lotte pur esaltanti e sconfitte. In estrema sintesi, la proposta è questa: 1. Dar vita ad una rete, anche partendo dai coordinamenti di Comitati ed Associazioni, regionali, locali e di settore, creando una mailing list nazionale (ed eventuali regionali) aperta a tutte le opinioni, purché riferite ai temi ecologisti della rete e con linguaggi nonviolenti; 2. Affiancare ad essa anche una rete di esperti che offrano gratuitamente le loro competenze al servizio delle iniziative ecologiste, anche valorizzando Forum tematici (nazionali e locali) già esistenti o da costruire; 3. Individuare progetti e lotte prioritarie; sostenerne le iniziative/lotte esemplari, applicando metodi nonviolenti, restando trasversali alle forze politiche, unendo cioè tutti i soggetti concordi sugli obiettivi individuati, senza discriminazioni di alcun tipo.
Clicca qui la proposta con la prima lista dei sottoscrittori.
Incontro pubblico il 9 giugno a Padova sulla proposta di Piano/legge “Veneto verso Riciclo Totale – Rifiuti Zero” con la relazione introduttiva di Nicola Longo, coordina Michele Boato. (clicca qui)
Presentazione del libro al Centro Studi Sereno Regis. Clicca qui l’intervento di Michele Boato. Clicca qui l’intervento di Lino Balza.
Venerdì 27 ottobre, alle ore 17 a Roma, sala piccola Protomoteca, Campidoglio con l’invito alla presentazione del libro QUELLI DELLE CAUSE VINTE Manuale di difesa dei beni comuni Dialogheranno con l’autore, Michele Boato:
Pinuccia Montanari (Assessora all’Ambiente di Roma)
Fulco Pratesi (fondatore e presidente onorario WWF Italia)
Marinella Correggia e Marina Forti (giornaliste e scrittrici)
Giorgio Nebbia (con un intervento scritto)
Anna Ciaperoni(vicepresidente AIAB)
Cristiana Mancinelli Scotti (Forum Salviamo il Paesaggio)
Livio Giuliani (matematico e fisico)
Matilde Fracassi (Forum Territoriale Permanente Parco delle Energie)
Carlo Alberto Pinelli (Mountain Wilderness)
protagonisti di alcune delle 81 vicende raccolte nel volume.
Il libro, edito dall’Ecoistituto del Veneto, è di 250 pagg. e costa solo 5 euro. (clicca qui)
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Clicca qui la recensione di Michele Boato al libro “AMBIENTE DELITTO PERFETTO”
Una recensione di Michele Boato sul numero di Gaia di ottobre:
“E’ un ottimo volume di 520 pagine scritto e pubblicato da Lino Balza e Barbara Tartaglione, con l’introduzione di Giorgio Nebbia, maestro (novantenne ma molto attivo) dell’ambientalismo, che loda questa iniziativa storico-editoriale, perché permette di non disperdere il patrimonio di molte lotte piemontesi, condotte in fabbrica e fuori, come fa la Fondazione Micheletti di Brescia, a cui Nebbia collabora”. (continua)
Il libro va richiesto a: linobalzamedicinadem@gmail.com. La sottoscrizione è interamente devoluta Ricerca per la cura del mesotelioma.
Raduno-festa con escursioni in foresta. Clicca qui il programma.
Il grande patrimonio storico e naturalistico di Cansiglio non si vende.
Clicca qui Michele Boato.
Quando Davide sconfigge Golia: 80 storie di lotte ecologiste arrivate alla vittoria, che formano sia un libro di storia dell’ambientalismo italiano, sia un manuale per conoscere metodi di lotta e comunicazione, strumenti legali, scientifici e istituzionali che si sono dimostrati utili per concludere positivamente importanti lotte ambientali. Una alternativa alla rassegnazione e all’omertà.
In 250 pagine, sono raccolte, per i Libri di Gaia, 80 storie di lotte ecologiste arrivate alla vittoria, che formano sia un libro di storia dell’ambientalismo italiano, sia un manuale per conoscere metodi di lotta e comunicazione, strumenti legali, scientifici e istituzionali che si sono dimostrati utili per concludere positivamente importanti lotte ambientali.
Clicca qui l’intervista.
Lo spettacolo “Madre Terra-Quando il popolo inquinato vince” girerà l’Italia da ottobre. Chiedi il libro “Quelli delle cause vinte” a micheleboato@tin.it. Comprende anche il Manuale sui metodi di lotta nonviolenti: dall’esposto al blocco stradale. 80 vittorie ambientali raccontate dai protagonisti:
Se clicchi qui: Tera e Aqua di ottobre-novembre 2016 con un ottimo intervento di Enzo Di Salvatore (Coord.naz No Triv) sul nostro NO ambientalista al Referendum e uno di Francuccio Gesualdi (C.Nuovo Mod.di Sviluppo) sui motivi politico-economici (la “crescita”) della Riforma costituzionale. Poi Cansiglio (13.11), Gaia Fiera (24 e 25 .10 scorsi) No Gpl a Chioggia e inceneritori a Marghera e Monselice, la soluzione alle Grandi Navi in bocca di porto del Lido, ecc.
c’è sotto il petrolio
oppure il metano
che ti dà una mano
Una mano a finire
coperti dal mare:
se succhi il metano
il fondo sprofonda
Il mare si alza
e tutto s’inonda.
Si chiama Acqua alta
tra un po’ sarà norma
Ma il mare si alza
ancora di più
perché quel metano
poi noi lo bruciamo
E l’aria si scalda
per questi gas serra,
i poli si sciolgono
i mari s’ingrossano.
Venezia non muore
per fato o natura,
è l’uomo la bestia
feroce che uccide.
Le Tremiti, Dalla
voleva salvarle,
Ravenna, Agrigento,
l’Italia venduta.
Trivella, Matteo
trivella con l’Eni
noi fessi, noi sudditi
battiamo le mani
Michele Boato