Accendi anche tu una luce per i diritti umani!

Interi popoli prigionieri della guerra, atti barbarici compiuti su persone indifese, mucchi di cadaveri ripescati dal mediterraneo, bambini con il volto sfigurato dalla fame e dalle sofferenze, persone uccise, torturate, vendute come schiavi, stupri, anziani abbandonati alla peggior solitudine, donne e uomini che perdono il lavoro, giovani che non lo trovano, donne violentate e uccise in famiglia, famiglie che non trovano casa, persone che non riescono a curarsi, giornalisti ammazzati e perseguitati dalle mafie e dalla criminalità, beni comuni privatizzati, terra, aria, acqua e cibo devastati. Clicca qui: Giornata mondiale d’azione per i Diritti Umani

Dalla parte dei lavoratori dell’Ilva.

La vendita dell’Ilva al miglior offerente si traduce in un attacco pesante ai lavoratori: 6.000 operai in esubero. Questo è il conto presentato dal gruppo Arcelor Mittal, vincitore della gara d’acquisto. Gli stessi operai sfruttati per decenni e falcidiati dai tumori si vedono ora minacciati dalla privazione del lavoro. I licenziamenti come “risarcimento” delle morti. Se poi i sindacati vorranno ridurre gli “esuberi”, dovranno accettare l’abbattimento dei salari. Non è tutto. (continua)

No sfruttamento, no schiavismo.

Mercoledì 25 ottobre ore 9,00 appuntamento per tutti davanti al Tribunale di Alessandria per un Presidio di Solidarietà con sindacalisti e braccianti denunciati dai padroni Lazzaro di Castelnuovo Scrivia, nel 2012, in occasione delle lotte organizzate dai braccianti marocchini per il pagamento dei salari e per il riconoscimento di condizioni di lavoro dignitose. (continua)

E la chiamano “ripresa”: la povertà assoluta è salita al 12%, la disoccupazione dei giovani è al 40%.

In più, il 20% (11% in Europa) dei giovani non lavora, non studia e non cerca un impiego. Chi è assunto nella precarietà, guadagna meno del 60% del lavoratore ultrasessantenne, costretto a non cedere il posto per effetto dell’aumento dell’età pensionabile. I contratti precari sono il 23% (14% in Europa). Il 20% degli operai è nella fascia di povertà. Non si mette su famiglia prima dei 30 anni. I limitati contributi pensionistici determineranno che i giovani saranno costretti a lavorare finchè moriranno, oppure a sperare di morire prima di andare in pensione. Dunque i giovani entrano nel mondo del lavoro più tardi (o mai), per uscirne più tardi e più poveri dei genitori. A sostenere le pensioni dei quali mancheranno i contributi dei giovani.

Clicca qui Paolo Baroni “Poveri aumentati del 50% tra le famiglie giovani con figli. 4,742 milioni in povertà assoluta, 8,465 in povertà relativa, 1,292 i minori in povertà assoluta”.

CETA, no alla ratifica: migliaia di persone protestano a Montecitorio.

L’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada causerebbe danni sostanziali all’agricoltura italiana, alle produzioni di qualità, ridurrebbe i diritti del lavoro e aprirebbe all’importazione di sostanze chimiche vietate e combustibili inquinanti, minando conquiste sociali e standard ambientali. (continua)

Episodi di schiavismo nella nostra provincia.

Clicca qui lettera del Presidio permanente e dei lavoratori a Prefettura e Provincia, sulla grave situazione dei braccianti dell’azienda agricola Bruno e Mauro Lazzaro di Castelnuovo Scrivia e altre aziende della Valle Scrivia, dove si oltrepassa la soglia dello sfruttamento in forma di vero e proprio schiavismo (orari di lavoro insostenibili, fino a 13 – 14 ore; un salario da fame, prima di 5 euro all’ora, poi sempre meno, infine solo acconti; condizioni di lavoro subumane, costretti a bere acqua dai canali dell’irrigazione; niente guanti, né stivali, né vestiario per lavorare…).
In programma anche un incontro con i Sindaci di Tortona, Castelnuovo Scrivia, Sale.