I sindacati palestinesi e le organizzazioni dei lavoratori di tutta la Palestina chiedono ai fratelli e alle sorelle del movimento sindacale globale di agire con urgenza in solidarietà con la lotta per la libertà e la giustizia del popolo palestinese. Clicca qui l’appello.
Categoria: Diritto al Lavoro
Le persone con disabilità escluse dal lavoro.
Cercano lavoro senza trovarlo, o disperatamente tentano di mantenerlo, o subiscono trattamenti discriminatori nei loro impieghi quotidiani. Nuovo allarme in occasione del primo maggio. (continua…)
Dal 2015 gli incidenti mortali sul lavoro non sono mai scesi sotto i 1000 all’anno.
Il drammatico caso della morte di Luana D’Orazio, ha acceso nuovamente i riflettori sugli omicidi bianchi in Italia. Clicca qui.
Il mondo del lavoro è diventato una trincea bellica.

Tanto i costi delle stragi operaie vengono scaricati sulla collettività. Morti, feriti e ammalati al lavoro. Niente prevenzione, niente sicurezza, ma tante polizie. Perché non si riqualifica metà del personale delle polizie e lo si destina alla prevenzione e il controllo dell’insicurezza e delle irregolarità nelle molteplici attività economiche? Clicca qui.
Raccolta firme a San Vito al Tagliamento.
Come riportato in consiglio comunale, i dati mettono in luce forti rischi per l’ambiente e per la salute dei lavoratori e dei residenti. clicca qui.
Festa di Liberazione dal fascismo e di Resistenza al nuovo fascismo.

76 anni dopo, cosa sono fascismo e antifascismo oggi? Antifascismo sono stati lo Statuto dei Lavoratori, il Sistema Sanitario Nazionale, la legge Basaglia, le leggi sul divorzio, sull’interruzione volontaria di gravidanza, ecc. Chi sono i fascisti di questo millennio? Coloro che si oppongono all’attuazione della Costituzione e che negano l’esercizio dei diritti civili, politici e sociali affermati nella carta costituzionale: il diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, all’ambiente salubre, alla partecipazione alla vita politica, la parità di genere, il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, ecc..
Dunque gli antifascisti sono gli avversari di coloro che hanno fiaccato il Sistema Sanitario Nazionale a tal punto da farlo crollare sotto Covid; che hanno smontato pezzo per pezzo la Scuola Pubblica; che hanno reso precario il lavoro; che hanno finanziato e continuano a finanziare le fabbriche di armi e a sostenerne le esportazioni in tutto il mondo; che impongono restrizioni alle libertà ed ai diritti costituzionali (vedi Decreti Sicurezza e situazione carceri in Italia); che consentono che il 10% della popolazione residente nelle aree SIN continui ad ammalarsi e a morire di tumore; che finanziano i paesi in cui è consentito detenere e torturare impunemente uomini, donne e bambini in veri e propri lager (vedi caso Libia); che trattano e fanno affari con regimi incuranti del rispetto dei diritti civili e politici (vedi casi Turchia ed Egitto); che reprimono il dissenso processando, carcerando (vedi fatti del G8 di Genova e torture nella Caserma di Bolzaneto, arresti degli attivisti No Tav e No Tap, ecc.) e sopprimendo spazi di utilità sociale (vedi Labas a Bologna, Casa Internazionale delle Donne e Cinema Palazzo a Roma, ecc.). Clicca qui.
Fascismo aziendale.

Consideriamo che lo Stato è ri-entrato nel capitale dell’azienda dell’acciaio. Ebbene, nell’ArcelorMittal di Taranto, di fatto statale, un lavoratore è stato licenziato dalla direzione perché aveva pubblicato un post su Facebook, col quale invitava a seguire una fiction televisiva che faceva eco alla grave situazione ambientale della fabbrica e della città
Negli anni cinquanta Giuseppe Di Vittorio chiamava fascismo aziendale quel regime autoritario nei luoghi di lavoro che non solo imponeva alle lavoratrici ed ai lavoratori l’oppressione di durissime condizioni di sfruttamento, ma colpiva la libertà di pensiero e di espressione, imponendo loro di non manifestare e di nascondere le loro opinioni. Oggi quel fascismo aziendale sta tornando e si sta diffondendo in questo clima politico. Clicca qui.
Licenziamento di un lavoratore con disabilità.
Farà giurisprudenza la Sentenza della Corte di Cassazione (continua…)
Della chiusura dell’Ilva di Taranto.
Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso di ArcelorMittal. Clicca qui il decreto.
Assemblea nazionale delle donne/lavoratrici

Un servizio di informazione sulla disabilità.

Superando.it è un servizio di informazione sulla disabilità promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e gestito da Agenzia E.Net s.c.a.r.l. L’aggiornamento gratuito è disponibile a tutti ed attivabile direttamente dal sito cliccando qui. Di seguito puoi cliccare alcuni esempi:
Scuola e disabilità: convocare subito l’Osservatorio per l’Inclusione (continua…)
Norme anti-Covid a scuola e disabilità: altro che accomodamenti ragionevoli! (continua…)
Un’assistenza dignitosa per tutte le persone non autosufficienti (continua…)
Come la ricerca sulle malattie genetiche rare contribuisce alla lotta al Covid (continua…)
Violenza nei confronti delle donne con disabilità: la nuova indagine della FISH (continua…)
Tante domande e altrettante risposte sull’aumento delle pensioni di invalidità (continua…)
Quando votare diventa un’umiliazione (continua…)
Una novità importante nel panorama dei Movimenti Liguri.

E’ nato il Forum Civico Ligure per i Diritti Fondamentali, costituito da esponenti delle 4 province liguri attivi finora soprattutto nel movimento per l’acqua, nella sanità, nella gestione dei rifiuti, nella partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Il Forum si sta ora concentrando sulla sanità, che merita una particolare attenzione anche a prescindere dall’attuale pandemia. La “Rete Ambientalista dei Movimenti di lotta per la salute, l’ambienta, la pace e la nonviolenza” mette a disposizione del Forum i proprio strumenti: Sito e Lista.
Sentenza di sblocco del forno 2 Ilva: preferibili i rischi per la salute rispetto alla perdita di quote di mercato.
L’analisi della sentenza di Gianmario Leone con un drastico commento di “Tarantocontro”: clicca qui.
Clicca qui Taranto il riesame non spegne l’altoforno 2.
Assemblea regionale dei Movimenti e dei Comitati calabresi.
Costruire le basi per organizzare insieme sia lotte che campagne di controinformazione e di azione che portino alla ribalta che tutto è emergenza in Calabria. Anche le prossime elezioni mostrano il reale volto della politica in Calabria. Clicca qui il report con le proposte.
La Caporetto ILVA: perdite esorbitanti e licenziamenti inaccettabili.
1) E’ impossibile rendere competitiva una fabbrica viziata da gigantismo. Il punto di pareggio costi/ricavi a Taranto è a 7 milioni di tonnellate/anno mentre nel 2018 ne ha prodotti 4,7.
2) ArcelorMittal richiede una “cura da cavallo” che non risolleverà lo stabilimento ma che lo farà definitivamente stramazzare morto per terra.
E allora la domanda è: possibile che questa cosa chi governa non l’abbia capita?
L’impressione è che nessuno la voglia capire per mera convenienza politica. Occorrerebbe prendere atto che l’ILVA sta affondando e che l’unico modo per salvare i lavoratori è preparare le scialuppe di salvataggio, non rimanere sulla nave che si inabisserà.
Più di 770.000 persone con disabilità in attesa di lavoro (e di dignità).
Al Governo chiediamo di affrontare il tema con più determinazione e impegno, anche con un piano straordinario per l’occupazione delle persone con disabilità, che possa riportare finalmente un po’ di giustizia (continua…)
Ilva di Taranto: lavoro o salute.
Sta per essere convertito in legge il decreto comprensivo dello scudo penale per i manager Acelor Mittal legato all’attuazione del piano ambientale (e anche i capisquadra e i capireparto, spalleggiati da qualche sindacato, chiedono l’analogo esonero delle responsabilità). Clicca qui un appello di Salvatore Palidda: affinché i sindacati fermino la deriva reazionaria.
Questo nuovo governo vuole fare un piano strategico contro gli infortuni sul lavoro?

Ma chi se ne occupa? La persona giusta c’è: Raffaele Guariniello, il magistrato che in Italia ha più indagato su malattie e infortuni mortali, dall’Eternit ala Thyssenkrupp. Non è una questione di norme: ne abbiamo e i reati sono sanzionati. Non funziona neanche aumentare le ammende. Il problema è l’organizzazione della giustizia (basta prescrizioni) e soprattutto una Procura nazionale della sicurezza del lavoro, che proprio Guariniello reclama da anni. Nonché ci vorrebbe una revisione del Testo unico sul lavoro, e un ministero o quanto meno un dipartimento della presidenza del consiglio. Clicca qui.
Incidenti sul lavoro: sempre più vittime e invalidità permanente.

Nel Primo Maggio della disoccupazione rammentiamo che gli infortuni nel lavoro sono aumentati quasi del 2% provocando sempre più vittime e persone con invalidità permanente (continua…)
Primo Maggio, Festa dei Lavoratori, ma le persone con disabilità…
Non si può tacere la profonda esclusione vissuta dalle persone con disabilità che cercano inutilmente lavoro, oppure da quelle che tentano disperatamente di mantenerlo o ancora da coloro che subiscono trattamenti meno favorevoli nel loro impiego. C’è dunque l’urgente necessità di modificare le politiche, i servizi, gli incentivi, i controlli per una reale inclusione lavorativa. (continua…)
Basta! L’Ilva va chiusa. Manifestazione il 4 maggio a Taranto.

Il tradimento dei Cinquestelle contestato ai ministri Di Maio (Mise), Grillo (Salute) e Costa (Ambiente) al tavolo di confronto governo/associazioni .
Clicca qui il video con Massimo Battista e Michele Riondino rappresentanti dei “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”
Clicca qui il video con Alessandro Marescotti presidente dell'”Associazione PeaceLink”
Con la gestione Arcelor Mittal c’è più inquinamento di prima. Clicca qui i dati.
Primo Maggio a Taranto. Corteo e concerto autofinanziati da “Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti”. Sul palco Movimenti e Artisti di tutta Italia. Michele Riondino: i Cinquestelle ci hanno sedotti e abbandonati. Se si vuole conciliare la salute con il lavoro: bisogna chiudere l’Ilva. Clicca qui Maria Teresa Totaro (Il Fatto).

Osservatorio nazionale amianto: +500% di tumori tra i lavoratori Ilva. Clicca qui.
La strage infinita dell’amianto provoca 4mila morti ogni anno.

Ambiente e salute: sindacati e industriali di concerto premiano… gli industriali inquinatori.
Federchimica, Farmindustria e i sindacati (Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) celebrano la “Giornata nazionale sicurezza, salute, ambiente” premiando addirittura azienda condannate per disastro ambientale. Clicca qui.
Il Convegno al servizio della lobby Ilva Acelor Mittal.
E’ scontato che il “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” sia al fianco dei Comitati e delle Associazioni che si battono per la “Urgente chiusura dell’Ilva e conseguente riconversione economica dell’intera area ionica” (clicca qui)
per le motivazioni ripetutamente riportate sul Sito della Rete Ambientalista: clicca qui.
E’ scontato che imprenditori, sindacati, politici, ministri, giornalisti, si oppongano alla chiusura urgente dell’Ilva, come sempre avvenuto (Acna, Farmoplant, Tav ecc.) per “conciliare lavoro e salute” ovvero gli interessi padronali e politici sulla pelle delle vittime.
Ma non era per tutti scontato che facesse parte di questa schiera Medicina democratica, l’Associazione già conflittuale e anticapitalista fondata dallo scienziato Giulio Maccacaro, la quale si era sempre battuta per la chiusura delle fabbriche della morte. Questa sciagurata posizione ribadita in un Convegno a Taranto (clicca qui)
era invece scontata per i Soci, anche fondatori dell’Associazione, che l’hanno abbandonata a causa della sopravvenuta mutazione genetica che ha tradito i princìpi di Maccacaro. Il recente Convegno di una Associazione sconosciuta nel territorio può passare inosservato fra i tarantini, anche se fotografa il circolo vizioso che caratterizza la mutazione genetica di una Medicina democratica oggi ridotta ai minimi termini dell’iscrizione e pienamente integrata nel sistema: essa, annichilite le Sezioni territoriali e cessata ogni azione come Movimento di lotta nei territori,
a) entra come parte civile (parte lesa, lesa di che?) in tutti i procedimenti penali, i quali normalmente si risolvono senza condanne e bonifiche e soprattutto senza risarcimenti sostanziali per le Vittime, ma assicurano foraggiamenti agli avvocati e alla propria cassa;
b) la cassa è vitale per il bilancio: senza di essa per alcuni non sarebbero praticabili conferenze, rappresentanze, trasferimenti, libri, riviste, referenze, consulenze, incarichi ecc.;
c) tra queste attività autoreferenziali rientrano costosi convegni come quello di Taranto (vitto e alloggio e viaggio: una bestemmia per il volontariato di chi per decenni se li è sempre pagati di tasca propria);
d) abolito il Movimento delle Sezioni, le suddette attività servono a giustificare la propria esistenza quale “studio legale” di fatto. In tale veste è l’interesse di Medicina democratica per Taranto: per i processi. E ritorniamo al punto a) del circolo vizioso.
Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili. Siamo ancora in tempo.

23 marzo 2019. A Roma in migliaia da ogni parte d’Italia. Dopo che da nord a sud abbiamo dato vita ad assemblee con migliaia di partecipanti e organizzato imponenti manifestazioni nei territori. Siamo i comitati, i movimenti, le associazioni e i singoli che da anni si battono contro le grandi opere inutili e imposte e per l’inizio di una nuova mobilitazione contro i cambiamenti climatici e per la salvaguardia del Pianeta. (continua il manifesto)
L’Inail venga esautorato dalla gestione dei riconoscimenti delle patologie tumorali e da amianto.

Chiesto un incontro al Presidente della Repubblica. Clicca qui.
I cinquestelle garantiscono per l’acqua pubblica.
La replica al Forum: i nostri emendamenti rispondono al voto referendario, aggiornano e arricchiscono un testo di 12 anni fa come proposta di legge di iniziativa popolare, assicurano un passaggio alla esclusiva gestione pubblica efficace e con giusta gradualità, mantenendo i livelli occupazionali.
Gli inceneritori costano tre volte il riciclo e danno lavoro ad un quarto degli addetti.
Clicca qui il rapporto scientifico che stronca la tecnologia.
Come le “categorie protette” possono diventare un’opportunità per le aziende.
Il punto sull’inserimento nel mondo del lavoro di persone con diversi tipi di disabilità (continua…)
Ancora una volta, giustizia non è fatta: così si avalla il lavoro nero e servile!
Il Tribunale di Alessandria col patteggiamento esclude i lavoratori e commina una pena minima al datore di lavoro. Stiano pur tranquilli Lorsignori, il Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia c’è e continuerà a denunciare schiavismo, sfruttamento nelle campagne, razzismo e pratiche mafiose. Clicca qui.
Una lotta esemplare che cambiò la condizione bracciantile.
Se oggi i braccianti immigrati che lavorano nelle campagne alessandrine possono vantare salari un po’ più alti, versamenti contributivi abbastanza regolari, possibilità di accedere all’indennità di disoccupazione, tutto questo è grazie a quei lavoratori che hanno osato alzare la testa e ribellarsi, pagando anche di persona. Clicca qui.
Appello al ministro Di Maio sull’esame del piano ambientale di Arcelormittal per Ilva Taranto.
Clicca qui l’intervista su Radio Radicale di Alessandro Marescotti, presidente PeaceLink.
Clicca qui la lettera al ministro Luigi Di Maio.
ILVA, le associazioni tarantine protestano: “I ministri non ci rispondono”.
Se entro lunedì 23 luglio non accetterete il confronto, riterremo questo governo nemico della città, al pari di quelli che lo hanno preceduto, e come tale sarà trattato”: firmato Aps Progentes -Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti -Comitato quartiere Tamburi- FLMUniti CUB- Giustizia per Taranto- Legamjonici- Movimento di cittadini ed associazioni pro aeroporto di Taranto Grottaglie- Tamburi Combattenti- Taranto Respira- TuttaMiaLaCittà- Singole e singoli cittadini. Clicca qui.
Ilva, dossier di Peacelink a Di Maio: “Studi attestano nesso inquinamento morte”.
Clicca il video sul Position Paper ILVA 2018 di PeaceLink inviato al ministro Di Maio, al Prefetto di Taranto e ai sindacati.
Inquinamento, nei pressi dei siti contaminati eccesso di mortalità tra 4 e 5%. Tumori, +9% tra i più giovani.
Studio Sentieri coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Clicca qui).
Clicca qui il commento del Gruppo d’Intervento Giuridico al rapporto «Sentieri» dell’Istituto Superiore di Sanità.
La disabilità, il lavoro e il divieto di discriminare.
E’ diritto del lavoratore con disabilità -dunque è divieto di discriminazioni- l’accomodamento ragionevole della propria posizione lavorativa, in termini di adattamento dei ritmi e degli orari, di redistribuzione delle mansioni, di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali nel luogo di lavoro, di utilizzo di ausili e tecnologie assistive (continua…)
Le aziende aggirano la legge 68/99 per scartare i lavoratori disabili.
In barba alle norme che prevedono l’assunzione obbligatoria , non prendono le categorie protette o scelgono “i più sani”. Il jobs act ha fatto un macello . Nessuno controlla e sanziona.
Clicca qui Ranieri Salvadorini
Per aumentare l’occupazione ci vuole una rivoluzione ecologica.
Ecologia e occupazione non sono esigenze antitetiche. Partire da acqua ed energia. Tav e inceneritori sono sprechi. Clicca qui Maurizio Pallante, teorico della “decrescita felice”.
Marcia per la dignità di Venezia 10 giugno 2018.
Per la città storica e per la terraferma – Per estromettere le grandinavi da crociera dalla Laguna – Per Salvare Venezia dallo spopolamento e dalla turistificazione. Parliamo di casa, di ripopolamento del centro storico, di qualità dell’aria in terraferma e in Laguna, di trasformazione di Mestre, con l’edificazione di nuovi alberghi ed ostelli, in “dormitorio” per il turismo “mordi e fuggi”, parliamo della cessazione della svendita del patrimonio pubblico, del rispetto dell’ambiente, della fine del consumo di suolo, dei diritti al lavoro e al reddito e dei conflitti di interessi del sindaco.
Clicca qui l’organizzazione della marcia
Clicca qui la conferenza sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico dalla navigazione nel Mediterraneo
Clicca qui il manifesto fondativo della rete SET città del sud Europa
1° maggio festa di disoccupazione precariato morti.
450 morti nei primi 4 mesi del 2018, in aumento rispetto al 2017, soprattutto nell’edilizia (+ 22%) e non per effetto di un maggior numero di occupati bensì del numero delle ore lavorate ovvero degli straordinari, ma anche per l’invecchiamento della forza lavoro ovvero per disoccupazione giovanile, infine per lavoro in nero.
Neoschiavitų, mortalitā, malattie al lavoro (e fuori).
I morti sul lavoro o per il lavoro o dal lavoro sono molti di più ma non sono riconosciuti tali dalle statistiche. Si muore dentro e fuori dai luoghi di lavoro: l’insicurezza non è solo dei lavoratori ma di tutti e la lotta contro essa deve essere di lavoratori e della popolazione. Clicca qui Salvatore Palidda.
Morti bianche: non servono comunicati indignati, né Primi maggio, bensì lotte nelle fabbriche e nei territori.
Italiani mai così poveri: 1 su 4.
Rapporto Bankitalia. Massimo storico: 23%. In dieci anni il rischio povertà è raddoppiato al Nord (15%) e aumentato del 55% al Sud. Il 5% delle famiglie ricche detiene il 30% del patrimonio netto complessivo. Il 30% più povero possiede l’1%. I più colpiti sono i giovani. Si rinuncia alle spese per l’alimentazione e la sanità.
Malattie e morti all’Ilva di Taranto.
I periti epidemiologici affermano che l’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte. Clicca qui
I braccianti di Castelnuovo Scrivia, prima schiavi poi licenziati poi denunciati.
Ai titolari dell’azienda agricola si contestano occupazione di manodopera irregolare, estorsione e maltrattamenti.
Clicca qui Silvana Mossano “I braccianti sono sotto processo”.
Clicca qui Stefano Brocchetti “I braccianti e il presidio davanti al Tribunale”.
Le prossime iniziative in Val Susa.
Clicca qui Doriella e Renato: 8 marzo, CambiaGiro, lavoratori FCA, acqua pubblica, Palestina, Assemblea21, iniziative NOTAV e aggiornamenti.
Assunzione obbligatoria dei disabili.
Da gennaio anche per le aziende dai 15 ai 35 dipendenti, in proporzione al numero dei già occupati. Poche le aziende che sono in regola. Da marzo le sanzioni: salate: 153,20 euro per ogni giorno non lavorato dal disabile. Esentate solo le imprese in crisi, edili e trasporti.
Questionario Fiom a Mirafiori: come l’organizzazione del lavoro nuoce alla salute.
Un’indagine realizzata dalla Cgil che ha consegnato un questionario all’ingresso dello storico stabilimento.
Clicca qui Pennatagliente
Ambiente, lavoro e interesse nazionale: il futuro dell’Ilva nello scontro tra governo ed enti locali.
Clicca qui “Valigia blu”.
Sono quasi 800.000 le persone con disabilità in cerca di lavoro iscritte al collocamento.
E la situazione negli anni tende a peggiorare. L’inclusione è un diritto per le persone e un dovere per le Istituzioni. Le politiche dei vari governi vanno invece in senso diametralmente opposto. (continua…)