Si vedono le crepe al processo di Alessandria (il secondo) contro la Solvay (Syensqo). Regione e Comune disponibili al colpo di spugna del Patteggiamento proposto da Solvay alla arrendevole Procura (https://www.rete- ambientalista.it/2025/03/01/ lofferta-di-solvay-a-comune-e- regione-per-comprare-la- salute-della-popolazione/ ).
Lo smottamento all’interno dello stesso mondo ambientalista (https://www. rete-ambientalista.it/2025/03/ 29/scandalosa-medicina- democratica-al-processo- solvay/ e la “longa manus” lobbistica sulla politica https://www.rete- ambientalista.it/2025/03/28/ limiti-zero-pfas-in-italia- perfino-gli-ambientalisti- balbettano/.
Le differenze socio-economiche con il processo gemello di Vicenza: Miteni chiusa, Solvay monopolista in Italia (https://www.rete- ambientalista.it/2025/03/25/ parti-civili-che-tutelano- ambiente-e-salute-e-altre-che- non-lo-fanno/ ).
In queste crepe (https://www.rete- ambientalista.it/2025/03/17/a- fronte-di-un-siffatto- disastro-sanitario-ed- ecologico-quanti-ad- alessandria-hanno-la- coscienza-a-posto/) si inseriscono i cunei della multinazionale belga determinata ad impedire la chiusura immediata delle produzioni del polo chimico di Spinetta Marengo (AL) che provocano il disastro ambientale e sanitario. La sua lobbistica si avvale di una intensa propaganda mediatica a livello locale anche con ricorrenti “opuscoli informativi” alla popolazione. Che annunciano, anzi confermano: la bonifica praticamente è fatta.