Aiutaci a resistere!

Un mese fa Il Fatto Alimentare ha rivolto un appello ai lettori invitandoli a sostenere con una donazione extra il sito. Questo ci permetterebbe di continuare a operare in autonomia, senza inserzionisti che fanno pubblicità in cambio di finti articoli o di interviste “a pagamento” come ci viene proposto continuamente.
 
Da quando abbiamo iniziato la campagna sono arrivati decine di donazioni, ma speriamo che ne arrivino altre. Continua…

Mai fatta la bonifica all’ACNA.

Merita massima attenzione. Il sito ex ACNA di Cengio continua a rappresentare una criticità per il territorio e la salute dei cittadini. Dopo 24 anni e oltre 420 milioni di euro investiti, l’area non è mai stata bonificata, ma solo messa in sicurezza. Questo significa che il presidio, la manutenzione e i controlli dovrebbero essere costanti e senza limiti di tempo. Ma i dati parlano chiaro: dal 2010 al 2022 i piezometri hanno sistematicamente registrato il superamento dei limiti consentiti. L’attenzione si sta spegnendo.  Il passato è un rischio attuale e concreto per i cittadini valbormidesi e piemontesi. Piuttosto che ipotizzare qualsiasi nuovo insediamento sull’area, come l’ipotesi di un termovalorizzatore avanzata, è importante verificare che sia tutto sotto controllo: avere un quadro chiaro dello stato attuale del sito perché le  ricadute ambientali e sanitarie interessano direttamente sia la Liguria che il Piemonte.

Mattarella, invece di occuparsi di altro.

Lettera di Carlo Soricelli, curatore dell’osservatorio di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it
 
Signor Presidente abbiamo una classe dirigente che con il silenzio assassina i lavoratori. Anche ieri 5 morti, 19 negli ultimi 3 giorni: ma quasi la metà non andranno nelle statistiche italiane e europee perchè non sono assicurati a INAIL Caro Presidente come non scandalizzarsi del silenzio del Ministro dell’Agricoltura quando vedi che negli ultimi due giorni sono morti in tre schiacciati dal trattore: nelle province di Piacenza, Foggia e Lecce, e che quest’anno sono morti già 18 agricoltori schiacciati dal trattore e nel 2024 sono stati 143, e quasi 3000 nei 18 anni di monitoraggio dell’Osservatorio.  Come non scandalizzarsi nel vedere che sono già 39 gli autotrasportatori morti nel 2025, e che negli ultimi 4 giorni sono morti 19 lavoratori. Come non scandalizzarsi leggere che l’anno scorso in provincia di Trento sono morti 10 lavoratori l’Osservatorio ne ha registrati 25? lo stesso in Friuli Venezia Giulia: vengono diffusi 19 morti complessivi, mentre solo sui luoghi di lavoro l’Osservatorio ne ha registrati 26. Ed è così in tutto il Paese caro Presidente, un terzo dei morti sul lavoro vengono occultati, e di questo occultamento è responsabile tutta la classe dirigente del Paese, che è sempre avvertita dall’Osservatorio ma che è indifferente: tutta la politica, sia chi governa, sia chi è all’opposizione. Anche nel 2025 siamo già a 263 morti complessivi e di questi 203 sui luoghi di lavoro. Si faccia sentire Signor Presidente non bastano più i richiami alla responsabilità, di questi se ne fregano, tanto questi morti mica  toccano le loro famiglie. io conosco personalmente la disperazione dei famigliari di chi perde un caro sul lavoro: sono madri, mogli, mariti, figli e nipoti.

Le responsabilità delle generazioni passate.

Con questa immagine, pubblico il primo articolo su Ambientenonsolo.com, dando vita a questo Blog giornalistico nel quale si parla di ambiente, emergenza climatica, sviluppo sostenibile, mobilità sostenibile, comunicazione e non solo. Scelsi come testata un’immagine che avevo scattato alla manifestazione di “Fridays for future” per ricordare che da parte dei giovani c’è un richiamo forte alle generazioni che li hanno preceduto ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti dell’emergenza climatica ed ambientale.

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L’origine del genocidio.

Il potere dei popoli consegna l’apartheid alla storia: dal 21 al 30 marzo torna la Israeli Apartheid Week (IAW) – Settimana contro l’apartheid israeliana! Ecco un elenco degli appuntamenti in Italia giorno per giorno. Clicca qui.
 
Più di 14 milioni di persone, di cui circa la metà ebrei e l’altra metà palestinese, vivono tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Il primo regime, entro i confini dello Stato sovrano d’Israele, è una democrazia permanente con una popolazione di circa 9 milioni di persone, tutti cittadini israeliani. Il secondo regime, nei territori conquistati da Israele nel 1967, è un’occupazione militare “temporanea” imposta a circa cinque milioni di cittadini palestinesi. Inoltre, centinaia di migliaia di coloni ebrei risiedono in insediamenti permanenti a est della linea verde, vivendo come se fossero nella parte ad ovest del confine. Continua

Eternit Ambiente Delitto Perfetto.

Dopo la prima pronuncia della Suprema Corte che dichiarò tutto prescritto e mise un blocco ai risarcimenti nel 2014, la Corte di Cassazione ha annullato di nuova la condanna per omicidio colposo del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, nell’ambito del Processo Eternit. In Appello il magnate svizzero era stato condannato a 1 anno e 8 mesi, con la concessione del beneficio della sospensione condizionale.
 
Si tratta di un verdetto che potrà avere ricadute importanti sui processi Eternit scaturiti dall’inchiesta avviata dalla procura di Torino. Il rischio è che il tutto venga falciato dalle scure della prescrizione. 

Ministri contestati ai Campi Flegrei.

Gli abitanti di Bagnoli e dei Campi Flegrei in piazza per denunciare che nel territorio ci sono più di 400 sfollati e dominano incertezza e paura per il futuro. Le rivendicazioni a partire da una legge speciale ad hoc per i Campi Flegrei che possa finanziare: – Messa in sicurezza di tutto il territorio flegreo a carico dello Stato, – Hotspot e luoghi davvero attrezzati per poter accogliere le persone (anche bambini e disabili) durante e dopo le scosse, – Sostegni economici per chi ha perso o sta perdendo il lavoro, – Soluzioni dignitose per chi è sfollato e falsamente “allontanato volontariamente”. Clicca qui.

Emilia Romagna simbolo della cattiva gestione dei fiumi.

Dalla fotografia odierna del WWF, emerge un quadro in cui le Regioni italiane, pressoché all’unanimità, continuano a promuovere devastanti interventi lungo i corsi d’acqua, come il taglio della vegetazione ripariale e le escavazioni in alveo. Nessuna attenzione è rivolta agli indispensabili servizi ecosistemici forniti dai fiumi al benessere e alla sicurezza delle persone, ad esempio: la regolazione della CO2, il controllo dell’erosione, la regolazione del regime idrologico, la capacità autodepurativa, la qualità dell’habitat, la produzione agricola.
 
Tutti benefici che vengono azzerati da questi interventi, con significative ricadute negative anche sui processi economici. Interventi che dimostrano l’incapacità di avviare una pianificazione seria, sostenibile e in linea con le Direttive europee (Acque, Alluvioni, Habitat…), andando a favorire fenomeni negativi come l’incremento della velocità delle acque e dell’erosione spondale (che incidono negativamente sulla stabilità delle infrastrutture vicine) e sui picchi di piena, riducendo l’apporto di sedimenti al mare e favorendo l’arretramento delle spiagge e l’intrusione salina. In particolare l’Emilia Romagna (continua)