
Italia Nostra denuncia i Pfas nelle acque umbre.

Movimenti di Lotta per la Salute, l"Ambiente, la Pace e la Nonviolenza
Sempre più studi constatano tuttora la presenza di PFAS nei materiali e indumenti utilizzati dai vigili del fuoco mettendo a rischio la salute del personale che neppure è sistematicamente sottoposto ad esami. Clicca qui la nota che la CGIL ha inviato all’Amministrazione statale.
In Polesine ben 47 superamenti dello standard di qualità . Con il rapporto “Stato delle acque superficiali del Veneto”, l’Arpav ha rilevato azoxystrobin, metolachlor, metazaclor, boscalid, ampa, nomi sconosciuti a chi non lavori in agricoltura, pesticidi, funghicidi e diserbanti, ma che in pianura scorrono a fiumi nei fiumi e nei canali. Senza contare, soprattutto, la presenza dei Pfas: sopra i limiti in tutti i punti di prelievo “nel Po con ogni probabilità, di origine esterna alla Regione del Veneto”, nota Arpav anche se si sa bene che vengono dallo stabilimento chimico Solvay di Spinetta Marengo.
Clicca qui la cronaca dell’11 ottobre.