Nessuna base per nessuna guerra.

Dopo la grande manifestazione di oltre 10mila persone a Coltano dello scorso 2 giugno, il Movimento No Base né a Coltrano né altrove si è organizzato in  presidio permanente itinerante per sostenere che “non un euro e non un centimetro va sacrificato per questa base, davanti al carovita, dopo una pandemia, durante una guerra la cittadinanza ha bisogno di altro: sanità, scuole, lavoro, futuro”. Sarà a Bussoleno in un incontro di condivisione anche con il Movimento No Dal Molin: clicca qui la newslettera di Doriella&Renato con le altre iniziative in Val Susa.

L’emarginazione degli studenti e delle studentesse con disabilità nel mondo.

«Gli studenti e le studentesse con disabilità continuano ad essere uno dei gruppi più emarginati quando si tratta di accedere a un’istruzione di qualità ed equa»: lo dicono dall’IDA, l’Alleanza Internazionale sulla Disabilità, che in vista del prossimo Vertice sulla Trasformazione dell’Istruzione, in programma nell’àmbito della 77^ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ricorda agli Stati Membri dell’ONU che l’istruzione inclusiva è l’unico modo per raggiungere l’Obiettivo 4 (“Istruzione di qualità”) dell’Agenda ONU 2030, in riferimento a tutti gli studenti con disabilità, ovunque si trovino (continua…)

Come costruire la pace in tempo di guerra.

Da domani il Laboratorio dei giovani a Barbiana. Clicca qui il programma dei tre giorni. Il “Laboratorio di Barbiana” è parte del programma “Giovani Costruttori di Pace” ed è organizzato da: Comitato promotore Marcia PerugiAssisi, Comune di Vicchio, Cipsi e Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” e Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace” dell’Università di Padova.