Draghi rimpinza di soldi la Russia.

E fa tirare la cinghia all’Italia. Il grande banchiere esalta ancora le sanzioni e l’invio di armi. Non vuole  ammettere che, se lo scopo originario dei provvedimenti dell’occidente era quello di far collassare l’economia russa e determinare un cambiamento al vertice, magari alimentando un colpo di Stato, non si può che considerarli un fallimento.  I russi non potranno più mangiare hamburger sotto l’insegna di McDonald’s o bersi un caffè da Starbucks, però contro Putin non solo non si stanno raggiungendo gli obiettivi politici  ma l’economia russa  sembra ben lontana dal collasso,  anche se nessuno può affermare che uscirà  rafforzata (d’altronde quale Paese, a parte gli USA, può affermarlo?). Clicca qui una analisi di Francesco Lenzi.