Eroe o genocida?

Le immagini della resa del battaglione Azov sono state diffuse dai media russi. Si vedono gli ucraini sfilare in mutande, alcuni di loro hanno tatuaggi a prova del loro credo politico: svastiche, soli neri, aquile del Terzo Reich e simboli celtici. Ci sono poi gli scatti dei militari salendo su dei bus. Vanno nei territori controllati dai russi dove saranno portati davanti a una giuria russa. Un processo “inevitabile” secondo Denis Pushilin, leader dei separatisti del Donetsk, perché si tratta di “una richiesta dei cittadini e della società”. Il comandante degli Azov, Denis Prokopenko, nella foto,  è stato portato via con un mezzo speciale. “I residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità commesse” ha spiegato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Zelenski lo decora come eroe nazionale,  per i filo russi  del Donbass è un nazista genocida.