Dove le gallerie costruite per le linee ferroviarie Alta Velocità hanno causato il prosciugamento definitivo di torrenti e sorgenti. Clicca qui Pro Natura.
Giorno: 8 Ottobre 2021
Ancora fuoco e fiamme sopra Marghera.
Nella città che si candida come capitale mondiale della sostenibilità ambientale. Clicca qui.
Progetto incompatibile con la tutela ambientale della Valle del Mignone.
Le ragioni di Italia Nostra, Lipu, WWF, Gruppo di intervento giuridico e Forum Ambientalista, unitamente ai Comitati dei cittadini, contro il progetto di completamento della SS675 Civitavecchia-Orte. Clicca qui.
Il Deposito Nazionale dei Rifiuti radioattivi in Basilicata.
Il Piano di Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI) e la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) prevedono svariati territori della Basilicata (tra cui Genzano di Lucania in primis) potenzialmente idonei ad ospitare il Deposito Nazionale dei Rifiuti radioattivi. LEGGI L’ARTICOLO >
Un milione di firme per salvare le api.
Si è conclusa la raccolta firme on line per sostenere l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “Save Bees and Farmers” – “Salviamo Api e Agricoltori“, che ha portato a raccogliere oltre un milione di firme in tutta l’Unione Europea.
Se questa ICE sarà convalidata la Commissione Europea e il Parlamento Europeo dovranno rispondere alle richieste dei cittadini per un’agricoltura senza pesticidi e rispettosa degli insetti impollinatori… LEGGI L’ARTICOLO >
Consumo del suolo in Italia.
Il Rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente sul consumo di suolo 2021 affronta una delle contraddizioni più evidenti di una transizione ecologica che si fondi prevalentemente sulle fonti rinnovabili elettriche intermittenti. LEGGI L’ARTICOLO >
L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile: il PNRR viola il referendum.
L’ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, clicca qui. Nel paragrafo “GOAL 6 – Acqua pulita e servizi igienico-sanitari” si denuncia esplicitamente il fatto che il PNRR, non escludendo la possibilità di gestione da parte dei privati, porti a disattendere l’esito referendario.
Per un PNRR dei diritti, a difesa dell’acqua e dei beni comuni.
Con la circolare del Ministero della Transizione ecologica molti territori del Paese e, in particolare, del Mezzogiorno risultano esclusi dalla possibilità di beneficiare dei fondi del PNRR relativi al settore idrico. Respingiamo il ricatto di un PNRR idrico che favorisce i privati, per un PNRR dei diritti. Clicca qui.
La transumanza della sostenibilità nel foggiano.
Per valorizzare il percorso tra i Monti Dauni e Vieste (tre tratturi che tagliano da Ovest a Est la Capitanata) organizzata il 10 ottobre dall’Associazione Tratturi e Transumanze, in collaborazione con Italia Nostra, AMODO – Alleanza Mobilità Dolce, AIPAI – Associazione Italiana Patrimonio Archeologico Industriale e Azienda TURCO.
Presidio al MITE “Basta greenwashing portiamo in piazza la giusta transizione”.

Promosso dalla rete “Per il clima e fuori dal fossile”. Clicca qui.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sostiene e partecipa allo sciopero generale dell’11 ottobre.
Che, tra le altre cose, pone al centro della piattaforma rivendicativa il contrasto alla privatizzazione, alla mercificazione e allo smantellamento dei servizi pubblici essenziali. Si impone una radicale inversione di rotta che metta al centro la tutela dei beni comuni in quanto elementi fondanti le comunità e la società, che garantisca una reale transizione ecologica, un’efficace azione di contrasto ai cambiamenti climatici e il rispetto dei diritti fondamentali per le lavoratrici, per i lavoratori e per la collettività, a partire dal diritto all’accesso all’acqua, dal diritto alla salute, dal diritto ad un ambiente salubre, dal diritto ad un lavoro sicuro e non precario.
Stop alle stragi del profitto.

Disastro ambientale e disastro della giustizia.

“Fra pochi giorni, il 19 ottobre, entrerà in vigore la riforma Cartabia che modifica i termini per la prescrizione, stabilendo la morte per “improcedibilità” dei processi penali che durano più di due anni in appello e più di un anno in cassazione. Con gravissimi riflessi per la punibilità dei delitti contro l’ambiente. Altro che disastro ambientale, questo è anche un vero disastro della giustizia, per il quale qualcuno si dovrebbe vergognare. E dovrebbe spiegare perché gli stessi partiti che nel 2015 hanno preteso giustamente il raddoppio della prescrizione per i delitti ambientali, sei anni dopo (con la eccezione di pochi parlamentari cui va la mia stima), con il governo Draghi hanno ritenuto di rimangiarsi tutto mettendo questi delitti nel calderone della improcedibilità Cartabia. Certo i delitti di mafia, di terrorismo e di associazione per traffico di droga sono gravissimi e giustamente sono stati sottratti alla ghigliottina Cartabia. Ma non è altrettanto grave un disastro ambientale che distrugge l’ambiente e uccide uomini e specie animali?” (Gianfranco Amendola)